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IL SUONATORE JONES
In un vortice di polvere gli altri vedevan siccità, a me ricordava la gonna di Jenny in un ballo di tanti anni fa.
Sentivo la mia terra vibrare di suoni, era il mio cuore e allora perché coltivarla ancora, come pensarla migliore.
Libertà l'ho vista dormire nei campi coltivati a cielo e denaro,
a cielo ed amore, protetta da un filo spinato.
Libertà l'ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato per un fruscio di ragazze a un ballo, per un compagno ubriaco.
E poi se la gente sa,
e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita e ti piace lasciarti ascoltare.
Finii con i campi alle ortiche finii con un flauto spezzato e un ridere rauco
ricordi tanti e nemmeno un rimpianto.
OTTOCENTO
Cantami di questo tempo l'astio e il malcontento di chi è sottovento e non vuol sentir l'odore di questo motor che ci porta avanti
quasi tutti quanti maschi , femmine e cantanti su un tappeto di contanti nel cielo blu
Figlia della famiglia sei la meraviglia già matura e ancora pura come la verdura di papà
Figlio bello e audace bronzo di Versace figlio sempre più capace di giocare in borsa di stuprare in corsa tu moglie dalle larghe maglie dalle molte voglie esperta di anticaglie
scatole d'argento ti regalerò
Ottocento Novecento Millecinquecento scatole d'argento fine Settecento ti regalerò
Quanti pezzi di ricambio quante meraviglie quanti articoli di scambio
quante belle figlie da sposar e quante belle valvole e pistoni fegati e polmoni e quante belle biglie a rotolar e quante belle triglie nel mar
Figlio figlio povero figlio
eri bello bianco e vermiglio quale intruglio ti ha perduto nel Naviglio figlio figlio unico sbaglio annegato come un coniglio per ferirmi , pugnalarmi nell'orgoglio a me a me
che ti trattavo come un figlio povero me domani andrà meglio
Ein klein pinzimonie wunder matrimonie krauten und erbeeren und patellen und arsellen fischen Zanzibar und einige krapfen
frùer vor schlafen und erwachen mit walzer und Alka-Seltzer fùr dimenticar
Un piccolo pinzimonio splendido matrimonio cavoli e fragole e patelle ed arselle pescate a Zanzibar
e qualche krapfen prima di dormire ed un risveglio con valzer e un Alka-Seltzer per dimenticar. Quanti pezzi di ricambio quante meraviglie quanti articoli di scambio quante belle figlie da sposar
e quante belle valvole e pistoni fegati e polmoni e quante belle biglie a rotolar e quante belle triglie nel mar.
ANDREA
Andrea s'è perso s'è perso e non sa tornare Andrea s'è perso s'è perso e non sarà tornare Andrea aveva un amore Riccioli neri
Andrea aveva un dolore Riccioli neri.
C'era scritto sul foglio ch'era morto sulla bandiera C'era scritto e la firma era d'oro era firma di re
Ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia.
Ucciso sui monti di Trento dalla mitraglia.
Occhi di bosco contadino del regno profilo francese Occhi di bosco soldato del regno profilo francese E Andrea l'ha perso ha perso l'amore la perla più rara
E Andrea ha in bocca un dolore la perla più scura.
Andrea raccoglieva violette ai bordi del pozzo Andrea gettava Riccioli neri nel cerchio del pozzo Il secchio gli disse - Signore il pozzo è profondo
più fondo del fondo degli occhi della Notte del Pianto.
Lui disse - Mi basta mi basta che sia più profondo di me. Lui disse - Mi basta mi basta che sia più profondo di me.
VERRANNO A CHIEDERTI DEL NOSTRO AMORE
Quando in anticipo sul tuo stupore verranno a crederti del nostro amore a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo tu non darglielo in fretta
non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre" nell'ipocrisia dei "mai"
non sono riuscito a cambiarti non mi hai cambiato lo sai.
E dietro ai microfoni porteranno uno specchio per farti più bella e pesarmi già vecchio tu regalagli un trucco che con me non portavi e loro si stupiranno che tu non mi bastavi,
digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni per ritornare dopo l'amore alle carenze dell'amore era facile ormai
non sei riuscita a cambiarmi non ti ho cambiata lo sai.
Digli che i tuoi occhi me li han ridati sempre come fiori regalati a maggio e restituiti in novembre
i tuoi occhi come vuoti a rendere per chi ti ha dato lavoro i tuoi occhi assunti da tre anni i tuoi occhi per loro,
ormai buoni per setacciare spiagge con la scusa del corallo
o per buttarsi in un cinema con una pietra al collo e troppo stanchi per non vergognarsi di confessarlo nei miei proprio identici ai tuoi
sono riusciti a cambiarci ci son riusciti lo sai.
Ma senza che gli altri non ne sappiano niente dirmi senza un programma dimmi come ci si sente continuerai ad ammirarti tanto da volerti portare al dito farai l'amore per amore o per avercelo garantito,
andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori o resterai più semplicemente dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,
continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai.
CANZONE PER L'ESTATE
Con tua moglie che lavava i piatti in cucina e non capiva con tua figlia che provava il suo vestito nuovo e sorrideva
con la radio che ronzava per il mondo cose strane e il respiro del tuo cane che dormiva.
Coi tuoi santi sempre pronti a benedire i tuoi sforzi per il pane
con il tuo bambino biondo a cui hai dato una pistola per Natale che sembra vera, con il letto in cui tua moglie non ti ha mai saputo dare e gli occhiali che tra un po' dovrai cambiare.
Com'è che non riesci più a volare com'è che non riesci più a volare com'è che non riesci più a volare com'è che non riesci più a volare
Con le tue finestre aperte sulla strada e gli occhi chiusi sulla gente con la tua tranquillità, lucidità, soddisfazione permanente la tua coda di ricambio le tue nuvole in affitto
le tue rondini di guardia sopra il tetto.
Con il tuo francescanesimo a puntate e la tua dolce consistenza col tuo ossigeno purgato e le tue onde regolate in una stanza col permesso di trasmettere
e il divieto di parlare e ogni giorno un altro giorno da contare.
Com'è che non riesci più a volare com'è che non riesci più a volare com'è che non riesci più a volare
com'è che non riesci più a volare
Con i tuoi entusiasmi lenti precisati da ricordi stagionali e una bella addormentata che si sveglia a tutto quel che le regali con il tuo collezionismo
di parole complicate la tua ultima canzone per l'estate.
Con le tue mani di carta per avvolgere altre mani normali Con l'idiota in giardino ad isolare le tue rose migliori col tuo freddo di montagna
e il divieto di sudare e più niente per poterti vergognare.
Com'è che non riesci più a volare com'è che non riesci più a volare com'è che non riesci più a volare
com'è che non riesci più a volare
HOTEL SUPRAMONTE
E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo e una lettera vera di notte falsa di giorno
poi scuse accuse e scuse senza ritorno e ora viaggi vivi ridi o sei perduta col suo ordine discreto dentro il cuore ma dove dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.
Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve
sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete passerà anche questa stazione senza far male passerà questa pioggia sottile come passa il dolore ma dove dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.
E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano cosa importa se sono caduto se sono lontano
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole ma dove dov'è il tuo cuore, ma dove è finito il tuo cuore.
DON RAFFAÈ
Io mi chiamo Pasquale Cafiero e son brigadiere del carcere oinè io mi chiamo Cafiero Pasquale sto a Poggio Reale dal '53
e al centesimo catenaccio alla sera mi sento uno straccio per fortuna che al braccio speciale c'è un uomo geniale che parla co' me
Tutto il giorno con quattro infamoni briganti, papponi, cornuti e lacchè
tutte l'ore cò 'sta fetenzia che sputa minaccia e s'à piglia cò me
ma alla fine m'assetto papale mi sbottono e mi leggo 'o giornale mi consiglio con don Raffae' mi spiega che penso e bevimm'ò cafè
A che bell'ò cafè pure in carcere 'o sanno fa co' à ricetta ch'à Ciccirinella compagno di cella ci ha dato mammà
Prima pagina venti notizie ventuno ingiustizie e lo Stato che fa
si costerna, s'indigna, s'impegna poi getta la spugna con gran dignità mi scervello e mi asciugo la fronte per fortuna c'è chi mi risponde a quell'uomo sceltissimo immenso io chiedo consenso a don Raffaè
Un galantuomo che tiene sei figli ha chiesto una casa e ci danno consigli mentre 'o assessore che Dio lo perdoni 'ndrento a 'e roullotte ci tiene i visoni voi vi basta una mossa una voce
c'ha 'sto Cristo ci levano 'a croce con rispetto s'è fatto le tre volite 'a spremuta o volite 'o cafè
A che bell'ò cafè pure in carcere 'o sanno fa co' à ricetta ch'à Ciccirinella compagno di cella
ci ha dato mammà
A che bell'ò cafè pure in carcere 'o sanno fa co' à ricetta ch'à Ciccirinella compagno di cella ci ha dato mammà
Qui ci stà l'inflazione, la svalutazione
e la borsa ce l'ha chi ce l'ha io non tengo compendio che chillo stipendio e un ambo se sogno 'a papà aggiungete mia figlia Innocenza vuo' marito non tiene pazienza non chiedo la grazia pe' me
vi faccio la barba o la fate da sé
Voi tenete un cappotto cammello che al maxi processo eravate 'o chiù bello un vestito gessato marrone così ci è sembrato alla televisione
pe' 'ste nozze vi prego Eccellenza mi prestasse pe' fare presenza io già tengo le scarpe e 'o gillè gradite 'o Campari o volite 'o cafè
A che bell'ò cafè pure in carcere 'o sanno fa
co' à ricetta ch'à Ciccirinella compagno di cella ci ha dato mammà
A che bell'ò cafè pure in carcere 'o sanno fa co' à ricetta ch'à Ciccirinella compagno di cella ci ha dato mammà
Qui non c'è più decoro le carceri d'oro ma chi l'ha mi viste chissà chiste so' fatiscienti pe' chisto i fetienti se tengono l'immunità
don Raffaè voi politicamente io ve lo giuro sarebbe 'no santo
ma 'ca dinto voi state a pagà e fora chiss'atre se stanno a spassà
A proposito tengo 'no frate che da quindici anni sta disoccupato chill'ha fatto quaranta concorsi novanta domande e duecento ricorsi
voi che date conforto e lavoro Eminenza vi bacio v'imploro chillo duorme co' mamma e co' me che crema d'Arabia ch'è chisto cafè
AMORE CHE VIENI, AMORE CHE VAI
Quei giorni perduti a rincorrere il vento a chiederci un bacio e volerne altri cento un giorno qualunque li ricorderai amore che fuggi da me tornerai un giorno qualunque ti ricorderai
amore che fuggi da me tornerai
e tu che con gli occhi di un altro colore mi dici le stesse parole d'amore fra un mese fra un anno scordate le avrai amore che vieni da me fuggirai fra un mese fra un anno scordate le avrai
amore che vieni da me fuggirai
venuto dal sole o da spiagge gelate venuto in novembre o col vento d'estate io t'ho amato sempre , non t'ho amato mai amore che vieni , amore che vai io t'ho amato sempre , non t'ho amato mai
amore che vieni , amore che vai.
SUZANNE (testo originale)
Nel suo posto in riva al fiume Suzanne ti ha voluto accanto e ora ascolti andar le barche ora vuoi dormirle accanto si lo sai che lei è pazza ma per questo sei con lei
e ti offre il the e le arance che ha portato dalla Cina
e proprio mentre stai per dirle che non hai niente da offrirle lei è già sulla tua onda
e fa il fiume ti risponda che da sempre siete amanti.
E tu vuoi viaggiarle insieme vuoi viaggiarle insieme ciecamente perchè sai che le hai toccato il corpo
il suo corpo perfetto con la mente.
E Gesù fu marinaio finchè camminò sull'acqua e restò per molto tempo a guardare solitario dalla sua torre di legno
e poi quando fu sicuro che soltanto agli annegati fosse dato di vederlo disse: Siate marinai finchè il mare vi libererà.
E lui stesso fu spezzato
ma più umano abbandonato nella nostra mente lui non naufragò.
E tu vuoi viaggiarle insieme vuoi viaggiarle insieme ciecamente forse avrai fiducia in lui
perchè ti ha toccato il corpo con la mente.
E Suzanne ti da la mano, ti accompagna lungo il fiume, porta addosso stracci e piume presi in qualche dormitorio
il sole scende come miele su di lei donna del porto e ti indica i colori tra la spazzatura e i fiori scopri eroi tra le alghe marce e bambini nel mattino
che si sporgono all'amore e si sporgeranno sempre e Suzanne regge lo specchio.
E tu vuoi viaggiarle insieme vuoi viaggiarle insieme ciecamente
perchè sai che ti ha toccato il corpo il suo corpo perfetto con la mente.
LA BALLATA DEL MICHE'
Quando hanno aperto la cella era già tardi perché con una corda al collo freddo pendeva Michè
tutte le volte che un gallo sento cantar penserò a quella notte in prigione quando Michè s'impiccò
stanotte Michè s'è impiccato a un chiodo perché non voleva restare vent'anni in prigione lontano da te
nel buio Michè se n'è andato sapendo che a te non poteva mai dire che aveva ammazzato soltanto per te
io so che Michè ha voluto morire perché ti restasse il ricordo del bene profondo che aveva per te
vent'anni gli avevano dato la corte decise così perché un giorno aveva ammazzato chi voleva rubargli Marì
l'avevan perciò condannato vent'anni in prigione a marcir però adesso che lui s'è impiccato la porta gli devono aprir
se pure Michè non ti ha scritto spiegando perché se n'è andato dal mondo tu sai che l'ha fatto soltanto per te
domani alle tre nella fossa comune sarà senza il prete e la messa perché d'un suicida non hanno pietà
domani Michè nella terra bagnata sarà e qualcuno una croce col nome la data su lui pianterà e qualcuno una croce col nome e la data su lui pianterà.
CANZONE DEL MAGGIO
Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio se la paura di guardare vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato le vostre Millecento anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti non sta succedendo niente, le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente convinti che fosse un gioco a cui avremmo giocato poco provate pure a credevi assolti siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso le vostre porte sul nostro muso
la notte che le pantere ci mordevano il sedere lasciamoci in buonafede massacrare sui marciapiedi anche se ora ve ne fregate, voi quella notte voi c'eravate.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri, senza le barricate senza feriti, senza granate, se avete preso per buone le "verità" della televisione anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti.
E se credente ora che tutto sia come prima perché avete votato ancora la sicurezza, la disciplina, convinti di allontanare la paura di cambiare verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti, per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti.
LA GUERRA DI PIERO
Dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma son mille papaveri rossi
lungo le sponde del mio torrente voglio che scendano i lucci argentati non più i cadaveri dei soldati portati in braccio dalla corrente
così dicevi ed era inverno e come gli altri verso l'inferno te ne vai triste come chi deve il vento ti sputa in faccia la neve
fermati Piero , fermati adesso lascia che il vento ti passi un po' addosso dei morti in battaglia ti porti la voce chi diede la vita ebbe in cambio una croce
ma tu no lo udisti e il tempo passava con le stagioni a passo di giava ed arrivasti a varcar la frontiera in un bel giorno di primavera
e mentre marciavi con l'anima in spalle vedesti un uomo in fondo alla valle che aveva il tuo stesso identico umore ma la divisa di un altro colore
sparagli Piero , sparagli ora e dopo un colpo sparagli ancora fino a che tu non lo vedrai esangue cadere in terra a coprire il suo sangue
e se gli sparo in fronte o nel cuore soltanto il tempo avrà per morire ma il tempo a me resterà per vedere vedere gli occhi di un uomo che muore
e mentre gli usi questa premura quello si volta , ti vede e ha paura ed imbraccia l'artiglieria non ti ricambia la cortesia
cadesti in terra senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento che il tempo non ti sarebbe bastato a chiedere perdono per ogni peccato
cadesti interra senza un lamento e ti accorgesti in un solo momento che la tua vita finiva quel giorno e non ci sarebbe stato un ritorno
Ninetta mia crepare di maggio ci vuole tanto troppo coraggio Ninetta bella dritto all'inferno avrei preferito andarci in inverno
e mentre il grano ti stava a sentire dentro alle mani stringevi un fucile dentro alla bocca stringevi parole troppo gelate per sciogliersi al sole
dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma sono mille papaveri rossi.
GIROTONDO
Se verrà la guerra, Marcondiro'ndero se verrà la guerra, Marcondiro'ndà sul mare e sulla terra, Marcondiro'ndera
sul mare e sulla terra chi ci salverà?
Ci salverà il soldato che non la vorrà ci salverà il soldato che la guerra rifiuterà.
La guerra è già scoppiata, Marcondiro'ndero
la guerra è già scoppiata, chi ci aiuterà.
Ci aiuterà il buon Dio, Marcondiro'ndera ci aiuterà il buon Dio, lui ci salverà.
Buon Dio è già scappato, dove non si sa
buon Dio se n'è andato, chissà quando ritornerà.
L'aeroplano vola, Marcondiro'ndera l'aeroplano vola, Marcondiro'ndà.
Se getterà la bomba, Marcondiro'ndero
se getterà la bomba chi ci salverà?
Ci salva l'aviatore che non lo farà ci salva l'aviatore che la bomba non getterà.
La bomba è già caduta, Marcondiro'ndero
la bomba è già caduta, chi la prenderà?
La prenderanno tutti, Marcondiro'ndera siam belli o siam brutti, Marcondiro'ndà
Siam grandi o siam piccini li distruggerà
siam furbi o siam cretini li fulminerà.
Ci sono troppe buche, Marcondiro'ndera ci sono troppe buche, chi le riempirà?
Non potremo più giocare al Marcondiro'ndera
non potremo più giocare al Marcondiro'ndà.
E voi a divertirvi andate un po' più in là andate a divertirvi dove la guerra non ci sarà.
La guerra è dappertutto, Marcondiro'ndera
la terra è tutta un lutto, chi la consolerà?
Ci penseranno gli uomini, le bestie i fiori i boschi e le stagioni con i mille colori.
Di gente, bestie e fiori no, non ce n'è più
viventi siam rimasti noi e nulla più.
La terra è tutta nostra, Marcondiro'ndera ne faremo una gran giostra, Marcondiro'ndà.
Abbiam tutta la terra Marcondiro'ndera
giocheremo a far la guerra, Marcondiro'ndà...
ANIME SALVE
Mille anni al mondo mille ancora che bell'inganno sei anima mia e che bello il mio tempo che bella compagnia sono giorni di finestre adornate
canti di stagione anime salve in terra e in mare sono state giornate furibonde senza atti d'amore
senza calma di vento solo passaggi e passaggi passaggi di tempo ore infinite come costellazioni e onde
spietate come gli occhi della memoria altra memoria e no basta ancora cose svanite facce e poi il futuro i futuri incontri di belle amanti scellerate
saranno scontri saranno cacce coi cani e coi cinghiali saranno rincorse morsi e affanni per mille anni mille anni al mondo mille ancora
che bell'inganno sei anima mia e che grande il mio tempo che bella compagnia mi sono spiato illudermi e fallire abortire i figli come i sogni
mi sono guardato piangere in uno specchio di neve mi sono visto che ridevo mi sono visto di spalle che partivo ti saluto dai paesi di domani
che sono visioni di anime contadine in volo per il mondo mille anni al mondo mille ancora che bell'inganno sei anima mia
e che grande questo tempo che solitudine che bella compagnia
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