Suzanne
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ursula ha scritto:

> Mi è piaciuta molto questa canzone e vorrei approfondire l'argomento.
>(...)
> La vedo come in qualche modo la personificazione della libertà, come
> una persona che ha trovato se stessa e la felicità nel suo modo di
> essere folle .
> (...)


La canzone, bella e suggestiva, si presta ad interpretazioni in cui suzanne può assurgere a simbolo di quello che dici. Ma, più
prosaicamente, c'è da dire che cohen conobbe Suzanne Verdal, nel 1964 in quebec, quando andò a ritirare un premio letterario per il suo romanzo "il gioco preferito". Dicevo, conobbe suzanne e fu suo ospite in una casa sul fiume san lorenzo. Una poesia, precedente o successiva alla canzone, nella raccolta "l'energia degli schiavi" può aiutare nella comprensione di questa canzone d'amore per una donna che cohen non ebbe mai.
Ad ogni modo può essere illuminante il bel saggio che puoi trovare su:
http://www.maggiesfarm.it/cohen.htm

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-- Franco Senia --
http://francosenia.blogspot.com/