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Rassegna stampa

Rimini  (1978)

 1 - Rimini
 2 - Volta la carta
 3 - Coda di lupo
 4 - Andrea 
 5 - Tema di Rimini
 6 - Avventura a Durango 
 7 - Sally
 8 - Zirichiltaggia (Baddu tundu)
 9 - Parlando del naufragio della London Valour
10 - Folaghe

 

Album:
Nel bel libro "Doppio lungo addio", dove Massimo Bubola parla del suo rapporto con Fabrizio, il primo approccio viene raccontato così: "Una mattina arrivò mio padre a svegliarmi: "Senti, dì ai tuoi amici scemi di non chiamare alle quattro di notte spacciandosi per Fabrizio De André". Gli dissi: "Ma sei sicuro che non fosse davvero lui?" "Ma sei matto? A quell'ora chiamano solo i carabinieri e le persone serie dormono. Poi, sai com'è la mamma: non è più riuscita ad addormentarsi". E invece, ovviamente, era proprio Fabrizio De André.


Lo spartito di Rimini_2 

Spartito dell'album

 

 

 

 

 

 

Volta la carta:
Il sito dedicato alle filastrocche: http://www.filastrocche.it/contempo/ricotta/testo_it.asp#La%20Donnina%20che%20semina%20il%20grano

 

 

Coda di lupo:
Coda di lupo è una canzone fortemente politica e al contempo molto criptica, che va dipanata strofa per strofa . Riprende il discorso iniziato con Storia di un impiegato, nato dai sogni del '68.  Dopo le elezioni del '75, dove il Partito Comunista Italiano ebbe un risultato notevole ma non sufficiente per il sorpasso della Democrazia Cristiana, un De André deluso, quasi arrabbiato, scrive con Massimo Bubola un album triste, dove in Coda di Lupo esprime tutta la sua delusione. 

LUciano_Lama_alla_manifestazione_interregionale_a_Mantova1975"capelli corti generale ci parlò  all'università..."

Il post del blog di Franco Senia dedicato a Coda di lupo: http://francosenia.blogspot.com/2006/09/la-storia-leggera.html

 

 

 

 

 

Avventura a Durango:
Nel libro "Bob Dylan Lyrics 1962-2001" il traduttore, Alessandro Carrera ha inserito delle note spesso molto utili alla comprensione dei testi: "L'idea della canzone nasce dal primo verso, a sua volta ispirato a una cartolina raffigurante peperoncini messicani, che il commediografo Jack Gelber aveva inviato a Jacques Levy. I versi in spagnolo dicono: "Non piangere, amore mio, Dio veglia su di noi" e "Stringimi, vita mia"."

 

Sally:
libro di filastrocche inglesi contenente mia madre mi disse_2Uno dei tanti libri di filastrocche inglesi che contiene "Mia madre mi disse..."

 

 

 

 

 

La terza e quarta strofa della filastrocca:
My young man has gone to France
To teach the ladies how to dance.
When he comes back he'll marry me,
Give me kisses, One, Two, Three.

Marry you! No such thing!
Yes, indeed, he bought me a ring;
Bought me a biscuit, bought me a tart.
What do you think of my sweetheart?

 Il post di "Alessandro Pistonesi" sulla mailing list http://it.groups.yahoo.com/group/fabrizioRaccolto anche sul sito http://www.viadelcampo.com/html/rimini.html

Il post di "red" del 12/5/1999 sulla mailing list http://it.groups.yahoo.com/group/fabrizio.  Raccolto anche sul sito http://www.viadelcampo.com/html/rimini.html

Sul nome "Pilar", un interessante post di Riccardo Venturi: Sentendo la canzone qualcuno si è chiesto se Pilar fosse un nome femminile o maschile. Un post illuminante ha chiarito la faccenda: Pilar è "un nome femminile. Si tratta di un nome di origine religiosa ispirato alla Madonna (comunissimi in Spagnolo, così come le nostre Rosaria, Concetta, Immacolata ecc.). In particolare, il nome "Pilar" (che alla lettera significa "Pilastro") è ripreso dal nome della Cattedrale di Nuestra Senora del Pilar (la "Madonna del Pilastro") di Saragozza, uno dei capolavori dell'arte iberica e veneratissima in tutti i paesi di lingua castigliana".

Durante un concerto Fabrizio disse "non devi giocare con gli svizzeri nel bosco. (tratta da "Come un'anomalia" di R. Cotroneo, pag 192):  "Sempre  allo stesso concerto con la Premiata Forneria Marconi, completamente  ubriaco, attaccai Sally, e i primi due versi "Mia madre mi disse: non  devi giocare con gli zingari nel bosco" diventarono, insspiegabilmente,  "Mia madre mi disse: non devi giocare con gli svizzeri nel bosco",  attribuendo alla mia mitissima madre un'animosità antielvetica che  davvero non le appartiene".


Parlando del naufragio della London Valour:
1970 04 21 domenica cor 01_21970 04 21 domenica cor 02_2

 

L'articolo sul naufragio della Domenica del corriere del 21 Aprile 1970

Cliccare sulle pagine per ingrandire

 

 

 


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Il post di Franco Senia, nella mailing list "Fabrizio" http://it.groups.yahoo .com/group/fabrizio/ raccolto anche sul sito: http://www.viadelcampo.com/html/parlando_del_naufragio.html


Ad un concerto il figlio  Cristiano , a Campione d'Italia il 09-09-2010, ricorda a quel tempo una disputa " a distanza" tra Faber e Guccini.
Il pavanese gli attribuiva un "imborghesimento": nel testo di "via Paolo
Fabbri 43" cita:
..."Marinella non c' era, fa la vita in balera
ed ha altro per la testa a cui pensare"..

Secondo Cristiano Faber gli risponde per le rime ne "il naufragio della London
Valour", con il riferimento
..."il poeta metodista ha spine di rosa nelle zampe
per far pace con gli applausi per sentirsi più distante
la sua stella sì e oscurata da quando ha vinto la gara del sollevamento pesi".
(grazie a Maurizio)

 

Folaghe: forse non tutti sanno che sono degli uccelli (grazie a Marco Fabi)