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Un destino ridicolo

(postato sul ng il 12/5/99 alle 19:25) autore: FRANCO SENIA


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Penso che rimini sia un discorso sulla rivoluzione.
Il suo cambiare, il suo invecchiare, il suo diventare
irriconoscibile col tempo.

Come una promessa di libertà
col tempo riesca a trasformarsi
nel suo contrario :
il cristianesimo, la rivoluzione Cubana, la promessa dell'america
tutte queste cose divenute, da possibile strumento di liberazione,
strumento di oppressione

Come un amore possa diventare il suo contrario:
amarezza e rimpianto!

ma senza l'uno e senza l'altra (una donna e una causa)
noi non siamo niente
l'uomo non è niente.

Somiglia molto a un dialogo in un film:
I Professionisti con Burt Lancaster e Jack Palance



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(postato sul ng il 12/5/99 alle 19:40) autore: RED



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Brevemente, per quanto sia difficile, parlando di un
disco-capolavoro...

Parlando del naufragio.... non credo abbia riferimenti socio-politici.
Il naufragio avvenne davvero al porto di Genova, la London Valour era
una nave che trasformava mercanzie e sbaglio' manovra andandosi a
schiantare contro un molo. De Andre' cerco' di immaginare che cosa
facevano o pensavano nel momento dell'impatto i marinai di quella
nave. Secondo me e' una canzone molto innovativa per quel periodo.

Coda di lupo, invece, si riferisce al fenomeno degli Indiani
Metropolitani, molto in voga negli anni sessanta. Persone che
prendevano spunto dalla cultura dei Native Americans. Molti
riferimenti della canzone si riferiscono a quel povero popolo
massacrato dagli yankees. Per esempio, gli Indiani consideravano come
prova di maturita' il rubare un cavallo a qualcuno (rubai il mio primo
cavallo e mi fecero uomo), e usavano dire dei minorenni che "puzzavano
di serpente".
E la situazione viene catapultata agli anni 70, le proteste
antiborghesi alla scala (uccisi uno smoking e glielo rubai) e i
movimenti studenteschi con tentativi sindacali di fermarli (capelli
corti generale - Lama - ci parlo' all'universita', ma non fumammo con
lui, non era venuto in pace). E via di seguito, con quel ritornello su
un Dio sicuramente non troppo...come dire?... comprensivo (e a un dio
a lieto fine non credere mai...). In fondo gli Indiani rappresentano
un po' tutti i "perdenti" della storia, movimenti di sinistra - ahime'
- compresi.

Rimini propone una contrapposizione fra la scoperta dell'America di
Colombo e la tristezza di un animo malinconico come quello di Teresa.
Colombo si pentira' presto della sua "creatura" (per un triste re
cattolico ho inventato un regno e lui lo ha macellato), resa un
orribile mostro dalla cattiveria ed ignoranza degli uomini, cosi' come
Teresa, fra gelati e bandiere dell'estate riminese, scoprira' l'amara
realta' di un aborto e di una cittadina che "scommette sulla figlia
del droghiere". Aborto come scoperta e aborto reale, il tema di fondo
e' questo, credo.

Sally e' una favola, un viaggio, un'avventura cominciata in prati
verdi con quella liberta' che forse solo gli zingari comprendono
appieno, e terminata amaramente fra copertoni di una vita da
prostituta (il re dei topi sotto il ponte, le sue bambole bruciavano
copertoni). In mezzo tanti sogni (pesciolini d'oro) e l'ombra di un
omicidio (mi guardavo nello stagno, l'assassino si era gia' lavato).
E' a mio avviso una delle canzoni piu tristi di De Andre', anche se
"mascherata" da Fiaba. Ho come l'impressione che la protagonista (che
non e' Sally, attenzione!, Sally e' una zingara) sia la
rappresentazione dello stesso Fabrizio che sognava sicuramente una
vita diversa.
Ma di Sally ne parlo un'altra volta, che' ci vuole piu' spazio.



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autore: FRANCO SENIA


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> Parlando del naufragio.... non credo abbia riferimenti socio-politici.
> Il naufragio avvenne davvero al porto di Genova, la London Valour era
> una nave che trasformava mercanzie e sbaglio' manovra andandosi a
> schiantare contro un molo.

Il naufragio avvenne nel '70 e ne sono stato testimone anch'io
come ebbi a conversare con Riccardo sul NG.
La nave, che portava un carico di granaglie alla rinfusa, era uno
steamer, cioè una nave a vapore, non una motonave.
Era in attesa in rada, all'ancora, vicino alla diga foranea.
La radio di bordo, inascoltata dagli ufficiali, riceveva l'avviso di
tempesta.
Per avviare uno steamer fermo è necessaria qualche ora....
Arriva la tempesta e la corrente ha la meglio sulle ancore che
"arano" il fondo.
La forza del mare impedisce ai rimorchiatori d'altura di uscire
dalla protezione della diga foranea. Erano praticamente piantati,
con i motori al massimo, immobili, a trecento metri dalla nave.

Dalla diga pompieri e portuali hanno tentato una "teleferica" quando la
nave era a una trantina di metri, ma il cavo si è spezzato, uccidendo
il passeggero, la moglie del comandante.

Il comandante ha preferito uccidersi, vuoi per la tragedia della
moglie, vuoi per l'accusa che gli sarebbe stata inevitabilmente
rivolta, di leggerezza nel non aver ascoltato la radio di bordo
che preavvisava con precisione la tempesta.

> De Andre' cerco' di immaginare che cosa
> facevano o pensavano nel momento dell'impatto i marinai di quella
> nave. Secondo me e' una canzone molto innovativa per quel periodo.

Anche secondo me, ma, a mio parere FDA ha voluto anche
partecipare la contrapposizione tra la tragedia che si stava consumando
tra l'equipaggio ed i soccorritori, con la folla inebetita, ma massiccia
che per ore è rimasta in Corso Aurelio Saffi ed in Via Corsica,
a trecento metri a vedere la fine di tante persone.
E identifica le componenti sociali così contrapposte (dal macellaio
allo spettatore del Circo Togni, passando altre sfumature) ma tutte
tragicamente riassunte dallo spettatore che gioisce quando il trapezista
sbaglia la presa.

Questa, a parte la testimonianza sui fatti, è solo un'opinione
personale.

Il tecnicismo è dovuto al fatto che al momento dell'accaduto,
ero uno shipbroker, un mediatore marittimo, ed il mio campo
era quello di noleggiare (successivamente poi, di gestire) navi
di quel tipo.