Papaveri Rossi
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     Il progetto di realizzare un concerto interamente dedicato a Fabrizio De Andrè  nasce per caso, quasi spontaneamente e comunque ben lontano dalla spinta emotiva suscitata dalla sua prematura scomparsa. L'approccio all'universo di Faber, infatti, non è mai "forzato", "dettato" da dinamiche esterne. Si condivide la sua musica perché si ama incondizionatamente tutto il suo patrimonio artistico che, in fondo, è l'ingente "eredità" che ha lasciato in dote. 
     Nell'estate del 2006 il gruppo Papaveri Rossi realizza un tributo decisamente sui generis,
un lavoro particolarmente curato le cui premesse sono quelle di mettere in risalto le due componenti "forti" della produzione artistica di Fabrizio: la musica e la vis poetica
che tracima dai suoi testi, mai banali, per nulla scontati.
     L'abbrivio
del concerto è al buio con l'introduzione segnata dalla voce narrante che traccia il profilo di Faber uomo-artista, passando in rassegna le tematiche dei suoi testi, la forza prorompente o la delicatezza della sua poesia. Poi le prime note prendono il sopravvento accompagnando quasi per mano lo spettatore, coinvolgendolo in un "crescendo" di emozioni forti.
     "
Tributo a Fabrizio De Andrè, tra musica e poesia" muove da semplici presupposti: ricomporre gli straordinari frammenti dell'arte di Fabrizio De Andrè, ripercorrere, attraverso le sue canzoni e i suoi graffianti testi, il suo ineffabile patrimonio artistico, senza cedere nella tentazione di una facile e retorica celebrazione, ma cercando invece di mantenere sempre nitide la sua musica e la potenza disvelante della sua poesia.
     Non è solo una fortunata coincidenza, pertanto, se la precisa rilettura offerta ad alcuni dei suoi celebri capolavori dal gruppo
Papaveri Rossi nel concerto-tributo, ideato in una veste particolarmente sobria, ma curata e originale, prende sembianze da un punto fermo: porre al centro dell'attenzione del pubblico, per sublimarle, l'arte, la poesia e la musica del cantautore genovese. Pertanto c'è come un filo conduttore che lega tutti i brani proposti nel concerto dal gruppo. Il loro, infatti, non un è tributo tout-court, quanto, piuttosto, uno sforzo ben congegnato per ricomporre i frammenti di un pensiero profondo, complesso.
    
"Tributo a Fabrizio De Andrè, tra musica e poesia" , oltre a rappresentare un modesto omaggio alla complessa arte sviluppata dal cantautore genovese, rappresenta il tentativo di annodare il passato storico della produzione di Fabrizio, , i suoi "classici", alle composizioni dell'ultima ora, generate grazie all'ineffabile connubio artistico e musicale con Ivano Fossati.
     Il risultato è gradevole in un concerto ben curato, dove fanno capolino, via, via tutti i principali successi di De André, preceduti dalla voce narrante che ne declama, brevemente, l'esegesi. 
     Protagonista assoluta del concerto-tributo dei Papaveri Rossi è l'arte di Fabrizio De Andrè. I musicisti sono solo comprimari che, non intendono rubarle la scena, essendo, loro, semplici "esecutori" che, con sobrietà ed estrema delicatezza, "interpretano" e "danno voce" all'ingente patrimonio musicale che Faber ha lasciato in dote.
     E' quindi un tributo con una concezione
live che risente essenzialmente dell'impronta che la PFM, nella sua straordinaria collaborazione con De André, ha offerto anche a brani concepiti e presentati, nella loro stesura originale, in una veste musicalmente disadorna e più scarna. 
     Quello tra Fabrizio De Andrè e la PFM è un incontro tra due mondi totalmente diversi eppure magicamente vicini. Una sfida, un viaggio, una splendida avventura che, oltre trent'anni fa, ha incredibilmente e sostanzialmente rivoluzionato la musica italiana. 
     Proprio per questi motivi il tributo del gruppo
Papaveri Rossi diventa un momento celebrativo, ma senza enfasi alcuna, dell'arte che Fabrizio ha regalato a diverse generazioni che, ancora oggi, ne fanno tesoro.

     Il gruppo nell'agosto del 2011 ha inciso, in studio, il Cd: "Via Fabrizio De Andrè" con 13 dei brani che vengono proposti nel concerto dal vivo.

PAPAVERI ROSSI:
Walter Santoro - voce

Marco Piazzolla - chitarre
Antonio Filograna - basso e contrabbasso
Claudio De Masi - tastiere e fisarmonica
Giuseppe Pisanò - batteria, percussioni, voce

 

Il Gruppo è di Casarano (Salento).

 

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Info e contatti

Sito web:  www.papaverirossi.it

Mail:  info@papaverirossi.it

contatti: 328 891177