|
|
Alessio Lega ha scritto appena dopo aver partecipato al funerale di Faber. Si intitola "Ai funerali del pirata" - è anche possibile ascoltarne una versione "casalinga" e a bassa qualità, cantata da Alessio: qui. (è in formato mp3)
(storia di un impiegato) Ai funerali del pirata (11/1 11/2 1999)
E' cominciato giù dal treno col suo rasoio sulla faccia il vento contro, a farci freno il tempo a prenderci le braccia
e trascinarci nella folla in un forzato abbraccio stretto in un pensiero che t'incolla il pianto all'argine del petto
è cominciata un'ora prima e ancora adesso non ha fine
ho visto gente venir sola e sola stare sul confine e dalla riva ad altra riva, fra un'ora sola e una giornata inciampò il tempo alla sua corsa ai funerali del pirata.
E la marea di un mondo intero
montava lenta nel piazzale con la tempesta nel pensiero certo sognai o sentii male
ma dalla chiesa lì di fronte dall'altoparlante interno "non beneditemi, non serve a niente tanto ci sono già all'inferno"
"Forse son sordo?!" e mi voltai incerto, incredulo, indeciso e vidi una smorfia come un solco, come una specie di sorriso mi dissi "un vecchio pescatore" dal puzzo di acqua salata
ai funerali di un collega, ai funerali del pirata.
Con gli occhi rossi e il cappello in mano i maschi eternamente in fregola facevano ala però invano alla più bella che di regola
dissuase in fretta i battaglioni con forza ma anche con amore "oggi niente prenotazioni -disse- almeno per due ore!"
Ce lo spiegò poi un ragioniere "E' lutto di categoria
per le bambine, i travestiti, lavoratori della via per le regine brasiliane, le principesse della strada ai funerali del poeta, ai funerali del pirata!"
C'era chi bestemmiava al vento come dicesse una preghiera
e c'era chi tingeva il pianto al nero della sua bandiera
lì mi fermai, giunto alla meta e contro il cielo alzai il mio pugno fra chi perdeva oltre il poeta il grande apostolo, il compagno
che senza mai montare in scranno e senza stare a dar lezioni mostrava al mondo un'altra strada nascosta nelle sue canzoni di un pacifismo così estremo ch'era una guerra disperata
fra questo mondo assurdo e osceno e la bandiera del pirata
si presentava in campo nero col fiore rosso di futuro lo strappo aperto al cielo scuro un sole di fiamma e pensiero
un qualche modo di trovare
nell'affannosa solitudine di tutti noi, nell'abitudine di stare a farci comandare
una risposta, un cielo terso alla boriosa intolleranza su cui sta la maggioranza a condannare ogni diverso
e ogni diverso aveva canti sbocciati dalla sua ferita come capir che nella vita a esser diversi siamo in tanti...
Tanti milioni di diversi, zingari persi da invitare
un giorno ad imbarcarsi e correre all'arrembaggio di ogni mare in alto a fustigar le nuvole una bandiera spalancata in basso noi con le sue favole principe libero, pirata!
Dicemmo "Allora quando passa
nel legno stretto, sai l'impaccio! Tredici uomini e la cassa e qui di rhum nemmeno un goccio!"
Dicemmo "Allora andiamo via troppa tristezza senza premio lasciamo pure l'omelia
a chi è imbecille, o a chi è astemio!"
Per strada incontrammo un Cristo che come noi già disgustato veniva via da quella chiesa, ma era un apocrifo, spostato ci confidò una magia che ci sarebbe anche piaciuta
come cambiare l'acqua in vino per fare un brindisi al pirata!
Passammo in fondo a un'osteria il resto di quella giornata tre litri e poi la compagnia era già meno disperata
bevemmo contro le ore ladre
parlammo e stemmo lì a sentire di un nano che ci offrì la madre per millecinquecento lire
"Una per me è già di troppo!" Così ci alzammo e congedati tutti gli amici di quel posto ed i blasfemi e i pensionati
caracollammo per i vicoli incerti alla cattiva strada che conducesse fino al porto, il porto del nostro pirata
e lì enorme nella sera ed infinitamente bello battente la bandiera nera
era ancorato il suo battello
disteso placido aspettava il vento tiepido di un maggio mille canzoni nella stiva pronto a tornare all'arrembaggio
prendemmo posto, chi sul ponte, chi di cambusa, chi in vedetta urlando i versi del poeta come se fossero vendetta come se fossero l'amore che ti portiamo, contro il mare
pirata, manchi solo tu, noi siamo pronti per salpare!
|