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From: "Riccardo Venturi" <venturi@couriermail.de> > Una traduzione che ho trovato per caso de "Il re fa rullare i tamburi". E' > di tal C.
Poma, sconosciuto, almeno a me.
Mi chiedo se per caso non sia tale Carlo Poma. Confesso di non aver mai saputo chi sia, però a Firenze c'è una "Via Carlo Poma". Chissà che non ci abbia qualcosa a che fare.
Controllerò in qualche modo.
Quanto alla ballata, riprendo un po' quel che già avevo scritto su IFMDA un bel po' di tempo fa, con qualche integrazione.
La ballata intitolata "Proclame (oppure:
Choyx) del Roy" ha probabilmente origine nell'Ile-de-France e, in ultima analisi, può essere fatta risalire alla seconda metà del XIV secolo. Riflette, come è palese, il regal costume di scegliersi la
"favorita" tra le nobili dame di corte; ma l'atmosfera non è certamente quella della Versailles sei o settecentesca, dove il Re Sole poteva tranquillamente prendersi la Montespan, rigorosamente sposata, e farle
fare sette figli con il marito più che felice per il grande onore e per le prebende e privilegi derivati dall'essere il primo cornuto di Corte. La reazione del Marchese e tutto l'impianto della ballata sono invece
dei tratti molto arcaici e riconducono ad un'epoca ben anteriore.
La prima versione scritta di questa ballata, però, è della seconda metà del XV secolo; e, come è naturale per tutte le ballate popolari, se ne hanno
diverse versioni. Quella fornita in traduzione da Giorgio può essere benissimo una versione più tarda e, soprattutto, più elaborata; bisogna tener conto che una ballata popolare "standard" francese, come ad esempio la
celeberrima e cruenta "Complainte de la Blanche Biche", è tramandata in quasi tutta la Francia settentrionale e in qualcosa come cinquanta o sessanta versioni diverse, mantenendo non sempre l'impianto originale
(più si va avanti nel tempo, e più gli elementi soprannaturali vengono meno; questa è una costante di tutte le ballate popolari d'ogni epoca), e, spesso, con un'impressionante fluttuazione di strofe tra una versione e
l'altra.
De André, e la cosa dev'essere sottolineata, sembra essersi basato su una versione antica (e sarebbe interessante poter sapere dove l'ha scovata). Riporto infatti il testo -in grafia originale- della
prima versione manoscritta, che è perfettamente aderente al testo deandreiano. _____________________________________________________
LE DIT PROCLAME DEL ROY OU LA MARQUYSE ET LE ROY
Le roy fayt sonner ly
tambours Le roy fait sonner ly tambours Ung neuf, ung frais amour Veult il choisir a Cour Et la premiere qu'il a vue Luy en prennoit le coeur!
Marquys, vous la connoyssetz? Marquys, vous la
connoyssetz? Quy est donc ceste precyeuse? Et le marquys luy dist au Roy: Seigneur, c'est mon espouse.
Vous estes heureulx, je le dis! Vous estes heureulx, je le dis, D'auoyr dame si belle, Espouse si
jollie, Si vous la donneretz a moy Ellet aura l'amour del Roy.
Si Vous n'estietz le Souverayn, Si Vous n'estietz le Souverayn J'en Vous diroys prudence: Mais a mon Roy, mon Souverayn Je doys toute
obeyssence.
Marquys, Vous en depasseretz! Marquys, Vous en depasseretz D'amour et de souffrance Je Vous fairay dans mon armee Un Marechal de France!
Adieu pour ma vie, mon aymee! Adieu pour ma vie,
mon aymee! Adieu, ma jollie fleur! Je Vous doys quycter al Roy, Et Vous quytte mon coeur.
La Reyne elle cueylloit des fleurs, La Reyne elle cueylloit des fleurs Mais cest oultrage la brise, Ce fust
l'essence de ces fleurs Quy a tuee la Marquyse. _____________________________________________________
From: "Leon Ravasi" <leon_ravasi@hotmail.com> Save Address - Block Sender Reply-To: fabrizio@egroups.com To:
fabrizio@egroups.com Save Address Subject: [fabrizio] Il Re fa rullare i tamburi Date: Wed, 20 Dec 2000 10:01:27 +0100
Una traduzione che ho trovato per
caso de "Il re fa rullare i tamburi". E' di tal C. Poma, sconosciuto, almeno a me. Questa versione si intitola "Canzone del proclama del re", e' molto meno ricercata di quella di De
Andre', ma probabilmente e' letterale, di sicuro per niente musicale... Si vede pero' che De Andrè ha omesso tre strofe. Peccato: e' la parte dove il re offre anche alla marchesa una ricompensa in cambio
dei suoi favori ma lei, a differenza del suo "dolce" sposo, non solo gli sbatte in faccia il suo oro, ma aggiunge sprezzante: "solo alla regina appartiene!" . Peccato anche che De Andre' non dica che
fu il profumo dei fiori del "giglio" ad uccidere la marchesa perchè questo dettaglio da' al finale un diverso significato: non e' la consorte spodestata a sopprimere l'innocente rivale, ma questa muore
(forse per ordine dello stesso re rifiutato?) a causa del suo rigore, della sua purezza. P.S. Curiosità: la "Canzone del proclama del re" viene datata XVIII secolo e nel commento si parla di aura prerivoluzionaria
del settecento francese..., mentre "Il re fa rullare i tamburi" dice di rifarsi ad un componimento del XIV secolo. Un po' troppi quattro secoli di differenza! Bisognerebbe trovare dove e' stata in giro questa
canzone per 400 anni! Ecco le due versioni:
Canzone del proclama del re
Il re ha fatto un proclama. Il re ha fatto un proclama, Vuol veder tutte le dame; La prima che ha visto fra tutte, D'un tratto
gli ha rapito il cuore,
"Dimmi, Marchese, la conosci? Dimmi, Marchese, la conosci? Chi è quella bella dama?" Ed il Marchese ha risposto: "Sire, quella è mia moglie…"
"Marchese, sei più felice
di me! Marchese sei più felice di me, perché hai una donna così bella! Se tu vuoi affidarmela, Mi prenderò cura di lei".
"Sire se non foste il mio re, Sire se non foste il mio re, Pretenderei
vendetta! Ma poiché siete il Sovrano, Son costretto ad obbedirvi…"
"Marchese, non v'offendete! Marchese, non v'offendete! Avrete una ricompensa! Ti nomino, nella mia armata, Gran Maresciallo di
Francia".
"Addio, amor mio, addio mia adorata! Addio, amor mio, addio mia adorata! Addio mia speranza! Poiché devi ubbidire al Re, Separiamoci da buoni amici".
Il Re l'ha presa per
mano…. Il Re l'ha presa per mano…. L'ha condotta nella sua alcova La bella, salendo i gradini, Ha tentato di schernirsi…
"Marchesa, suvvia, non piangete! Marchesa, suvvia, non
piangete! Io vi farò Principessa; Di tutto il mio oro e argento Sarete la sola padrona".
"Tenetevi il vostro oro! Tenetevi il vostro argento! Tenetevi il vostro oro! Tenetevi il vostro argento! Solo
alla Regina appartengono! Preferisco il mio dolce Marchese A tutte le vostre ricchezze".
La Regina ha fatto comporre un mazzo. La Regina ha fatto comporre un mazzo Di bei fiori di giglio. E il profumo di
questi fiori Ha ucciso la bella Marchesa…
....
Il Re fa rullare i tamburi
Il Re fa rullare i tamburi Il Re
fa rullare i tamburi vuol sceglier fra le dame un nuovo e fresco amore ed è la prima che ha
veduto che gli ha rapito il cuore
Marchese la conosci tu Marchese la conosci tu chi è
quella graziosa ? ed il Marchese disse al Re Maestà è la mia sposa
tu sei più felice di
me tu sei più felice di me d'aver dama si bella Signora si compita se tu vorrai cederla
a me sarà la favorita
Signore se non foste il Re Signore se non foste il Re
v'intimerei prudenza ma siete il Sire siete il Re vi devo l'obbedienza
Marchese vedrai
passerà Marchese vedrai passerà d'amor la sofferenza io ti farò nelle mie armate
Maresciallo di Francia
addio per sempre mia gioia addio per sempre mia bella addio dolce
amore devi lasciarmi per il Re ed io ti lascio il cuore
la Regina ha raccolto dei fiori
la Regina ha raccolto dei fiori celando la sua offesa ed il profumo di quei fiori uccise la Marchesa.
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From: "Riccardo Venturi" <venturi@email.is> Newsgroups: it.fan.musica.de-andre Sent: Friday, March 29, 2002 1:15 PM Subject: Re: sapete dirmi da dove proviene "Il re farullare i tamburi"?
On Fri, 29 Mar 2002 10:45:04 GMT, "dido"
<diduzzo@virgilio.itwrote:
>Non l'album di provenienza, ma le fonti d'ispirazione >E' un po' scarsa come informazione "canzone popolare francese del XIV° >Secolo"
(ma tra l'altro i numeri in romano hanno davvero bisogno del simbolo ° ? Io credevo di no...)
Caro Dido, "Il re fa rullare i tamburi" ha una storia un po' particolare, diciamo
cosi'. La "canzone popolare francese del XIV secolo" tradotta da De Andre', infatti, esiste veramente; ma non si sa quanto sia stata effettivamente "popolare", dato che il testo ci
e' stato tramandato da un solo codice coevo proveniente dall' Île-de-France (la zona di Parigi, detto in soldoni).
Nei primissimi tempi di questo NG, visto che in rete non si trovava
assolutamente nulla e che la tua stessa domanda era stata fatta da altri, feci qualche ricerca extrainternettara riuscendo fortunatamente a trovare il riferimento preciso e poi, in seguito (addirittura con una
corrispondenza via posta ordinaria con un mio amico ricercatore parigino), il testo della ballata, o canzone popolare che dir si voglia. La quale si chiama "Le proclame du Roy", e' in francese
di quell'epoca e cosi' la presento a te e a tutti quelli che non la hanno mai vista. Va da se' che si'ignora come De Andre' sia venuto a conoscenza di questo testo (forse pubblicato in
qualche rivista, o chissa' cosa). La musica e' comunque non originale, dato che non la si conosce.
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Le Proclame du Roy. Cod.
Isopontanus Sorb. 43229 (XIV siècle)
Le roy fayt sonner les tambovrs.
Ung nevf, ung frays amovr Veult il choyssir à covr C.est la premieere qu.il a vue Quy luy en prennoyt le
cuer.
Marquys, vous la connoyssetz? Quy est ceste gracieuse? Et le marquys a dist au Roy: Seigneur, ell est mon espovse.
Vous estes herevx, je vous dis! D'avoyr dame si belle,
espovse sy jollee. Si vous veuletz me la donner J.en feray ma bien aymee.
Si vous n'estietz le Souverayn, J'en vous diroys prvdence: Mais a mon Roy le Souverayn Je doys toute
obeyssance.
Marquys, Vous en depasseretz! D'amovr et de souffrance Je Vous feray dans mon armee Vn marischal de ffrance.
A Dieu povr ma vie, mon aymee! Adieu, ma jolie flere! Si
je vous quycte povr le Roy, je vovs quycte mon cuere.
La Reyne elle cueylloit des fleres. Mays cest oultrage la brise, Et le parfume de tovctes fleres a teuee la
marquyse.
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