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Sono Liuba, scrivo da Ancona. Ho visto che cercavi eventi per l'11 gennaio, per questo motivo ti invio la locandina dello spettacolo promosso dal Gruppo Musicale di Iniziativa Popolare. Visitando il tuo sito ho visto che
promuovi le iniziative di chi riproduce De Andrè: noi, purtroppo non abbiamo ancora un sito internet (è in preparazione). Cerco, però, di illustrarti la nostra attività: siamo nati circa 2 anni fa, siamo adulti (età media 40
anni), ed uniamo esperienze in campo musicale molto diverse, ma complementari, mi spiego meglio: il gruppo è formato da tre voci, una maschile che per trent'anni ha cantato la protesta civile unità a testi di De Andrè e
Guccini; le altre due voci sono femminili e provengono da un gruppo che proponeva musica popolare marchigiana, la sottoscritta, invece si occupa della regia e della preparazione nonchè narrazione dei testi narrati. Il tipo
di spettacolo che proponiamo (sia esso di musica d'autore che di canti popolari o di protresta (emigrazione, lavoro, guerra ecc,), si discosta un po' da altri lavori, perchè cerchiamo di unire la musica alle parole, cerchiamo
cioè di "raccontare una storia", a volte inserendo nello spettacolo alcune poesie, per questo motivo noi chiamiamo i nostri spettacoli Musico-teatrali. La nostra musica, in poche parole, propone una
rivisitazione della storia del nostro paese vista con gli occhi di chi non è entrato a farne parte in forma ufficiale: ad esempio proponiamo i canti delle mondine o della filanda, ed il percorso scaturisce sempre da una
ricerca, portata avanti all'interno del gruppo, sulla nostra ed altrui "memoria": in parole povere cerchiamo di ricostruire un retroterra culturale ormai in via di estinzione, nell'epoca dell'oblio e della proiezione
solo sul futuro. Per quanto riguarda il partimonio che ha lasciato Fabrizio De Andrè, posso dirti che abbiamo in lavorazione ormai da diversi mesi (forse sarà pronto per la primavera), l'allestimento della "Buona
Novella". Cerchiamo teatri per rappresentarla. Con la speranza di non averti annoiato, un cordiale saluto, Liuba Casaccia <mikaury@libero.it>
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