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Fab-Ensemble presenta: concerto in due parti (NB: il concerto sarà disponibile a partire da maggio 2006) "Storia di un Impiegato" è da molti considerato l'album più politico di De Andrè, una sorta di manifesto che utilizza le metriche e le immagini della poesia per descrivere i labirinti del potere e chi vi si perde. Un racconto di nove canzoni tenute insieme da un unico filo conduttore e da una traccia musicale incalzante e coerente. L'Impiegato di De Andrè paragona la mediocrità della propria vita piatta e sempre uguale a quella di chi ha il coraggio di ribellarsi contro il sistema. Gli piacerebbe essere come quegli studenti che "avevano il tempo anche per la galera" ma, seppure i suoi "trent'anni erano pochi più dei loro", l'assuefazione alle piccole certezze della sua quotidianità glielo impediscono. Teme di perdere il lavoro, il denaro, la famiglia e preferisce continuare a "contare i denti ai francobolli" e a sentirsi "normale". Vorrebbe, però, riuscire a reagire liberando l'inquietudine che sente dentro di sé. Lo fa prima limitando al sogno la sua ribellione e poi con un gesto eversivo individualistico ed estremo, quello dell'attentato solitario che si risolve in una beffa dall'effetto grottesco facendo esplodere un'edicola di giornali invece del Parlamento. L'Impiegato, ancora solo contro tutti, viene arrestato, giudicato e incarcerato. In questa nuova e drammatica realtà, in cui perde anche gli affetti, finalmente comincia a pensare in modo sociale organizzando insieme agli altri reclusi la rivolta descritta nell'ultimo brano che, non a caso, riprende la melodia della "Canzone del Maggio", chiudendo il cerchio sull'incontro ideale tra la sua presa di coscienza collettivistica e i giovani delle rivolte studentesche. Presentare "Storia di un Impiegato" secondo noi non è retorico quanto potrebbe apparire, anzi, certe parole dovrebbero essere recuperate e riproposte non solo per quello che letteralmente significano ma per ciò che anche simbolicamente rappresentano, oggi più che mai.. La seconda parte del concerto propone storie di altri "impiegati". Un omaggio alle emozioni attraverso l'esecuzione dei racconti più significativi del repertorio di Fabrizio De Andrè che vogliamo ricordare con rispetto, grande affetto e gratitudine. "Sono più portato a scrutare la vita altrui di quanto non faccia con la mia, mi attirano i perdenti" [da Fabrizio De Andrè. Amico Fragile. Di C.G. Romana, pag.115] web: http://www.geocities.com/sanodimenteit/fab_ensemble.html email: fabensemble@hotmail.com
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COME UNA SPECIE DI SORRISO "Erano versi, non erano canzoni. Nessuno mi convincerà mai di questa storia che le canzoni sono scritte per essere ascoltate e i versi per essere pensati: quella di Fabrizio è stata poesia pura...". (Fernanda Pivano dall'introduzione a "Amico Fragile" di Cesare G. Romana) Il FabEnsemble presenta uno spettacolo che alterna e mescola musica e parole, armonia del suono e armonia delle immagini create dalla poesia dei versi.
email: fabensemble@hotmail.com |
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IL LORO SITO: |
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