viadelcampo15

Bibliografia

email

Bibliografia su  Fabrizio De André e altri documenti - PRIMA PARTE

 

Qui trovate tutti (o quasi, segnalatemi le mancanze) i libri su De André.
Ho deciso di "agganciarmi" ad Amazon, perchè mi permette di mettere link specifici.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE (I libri fondamentali) la trovate qui.
LIBRI PUBBLICATI PRIMA DEL 2005
LIBRI PUBBLICATI 2005-2008
LIBRI PUBBLICATI 2009-2010
LIBRI PUBBLICATI 2011-2015

 

 

2019

 

 

img031_ridimensionare

I miei otto anni con Fabrizio De André. Giorgio Cordini. Fingerpicking.net."In questo prezioso libro, quasi un diario redatto da chi è stato con lui in prima fila sul palco e a stretto contatto nella vita, Giorgio Cordini ci regala una manciata di perle, una testimonianza sul valore del De André musicista e soprattutto del De André uomo, capace di entrare in empatia con chiunque avesse di fronte."(Alfredo Franchini)

 

2019 Questi i sogni 1_ridimensionare

Questi i sogni che non fanno svegliare. Storia di un impiegato, l'opera rock di Cristiano De André.  Alfredo Franchini, Ottavia Pojaghi Bettoni. Arcana. A cinquant'anni dal Sessantotto, Cristiano De André ha riscritto la musica di "Storia di un impiegato", tramutando lo storico album di Fabrizio in un'opera rock. Un modo per riproporre, con un vestito nuovo, l'attualità del messaggio poetico e sociale di quel disco. Nel libro di Alfredo Franchini e Ottavia Pojaghi Bettoni, Cristiano spiega che cosa lo ha spinto a rivestire di nuovi suoni le canzoni che sono presentate nei concerti con proiezioni e ambientazioni di palco in modo da riportarci nel clima degli anni Settanta quando, alla sera, i giovani andavano a dormire sapendo che si sarebbero svegliati nel futuro e avrebbero partecipato al cambiamento del mondo. Ma lo scopo è anche quello di trovare nelle parole di quelle nove canzoni dell'album i punti di contatto con la realtà attuale. Le musiche originali furono scritte da Fabrizio De André con l'ausilio di un giovane Nicola Piovani, "scoperto" solo un anno prima da De André che lo aveva chiamato per gli arrangiamenti e la direzione dell'orchestra di "Non al denaro, non all'amore né al cielo". E se in quel caso erano stati scelti dei suoni country o classici, in "Storia di un impiegato" si sente l'influenza della musica "progressive", caratteristica degli anni Settanta. Da qui l'esigenza da parte di Cristiano, musicista tra i migliori polistrumentisti d'Europa, di dare a quelle canzoni un abito nuovo. Ed è un suono elettronico che è stato calibrato sui momenti psicologici del protagonista della storia.

 

2019 FDA e i pellegrini 1_ridimensionare

Fabrizio De Andrè e i pellegrini sulla cattiva strada . Sara Boero. Chinaski Edizioni. A vent'anni esatti dalla sua scomparsa, la voce di Fabrizio De André ci accompagna ancora, insieme alla sensazione di aver perso un amico troppo presto. Ma che influenza ha avuto il grande artista genovese su chi questo amico non lo ha mai veramente incontrato? Sara Boero, giovane scrittrice concittadina di Faber, ripercorre la vita e la carriera del cantautore, raccontandoci perché, per la sua generazione, De André sia altrettanto indimenticabile. Una cronaca sincera e delicata, attraverso le parole di un'altra "cantastorie" che non lo ha mai conosciuto ma ama profondamente la sua musica. Un percorso fatto di testimonianze, interviste e riflessioni, per provare a capire il segreto del talento straordinario che ha catturato l'anima di tante diverse generazioni. Ma non c'è solo Faber, e per capire il sommo poeta genovese è opportuno conoscere tutti quei grandi artisti che l'hanno accompagnato nella scoperta della "cattiva strada" della poesia, da Brassens a Rimbaud, passando per Leonard Cohen, Edgard Lee Masters, Bob Dylan e tanti altri riferimenti necessari per la poetica dell'ultimo grande cantore degli ultimi.

 

 

 

 

2018

 

 

2018 dietro i testi 1_resize

Faber. Fabrizio De Andrè. Dietro i testi, dentro la storia. Mario Martino e Miriam Viscusi. ABE. "Nel lavoro preliminare alla stesura del volume, è sembrato davvero di viaggiare insieme a tutti quei personaggi, quelle melodie, quelle frasi, quelle emozioni che Faber ha saputo regalare alla storia della musica italiana. L'avventura di una rubrica online del sabato mattina è durata circa sei mesi; ad un certo punto ci siamo accorti che un blog non era il posto giusto per un lavoro del genere. Da qui, inizialmente, l'idea di chiudere i battenti, perché non tutto dura per sempre, perché era giusto così. Poi, qualcuno, per evitare che tutto il lavoro si smarrisse nella marea di scritti digitali, ci ha suggerito di revisionare i lavori già scritti, arricchirli e adattarli ad un volume. Ecco come è nato questo libro: dal bocciolo di un blog irrigato con dedizione, un fiore sbocciato tra paure e difficoltà."

 

2018 tutto de andre 1_ridimensionare

Tutto De André. Il racconto di 131 canzoni . Federico Pistone. Arcana. C'è una sola strada per conoscere e apprezzare l'eredità del più grande artista della musica italiana d'autore, a vent'anni dalla scomparsa: riascoltare tutte le sue canzoni. Sono solo 131 in fondo, da "Nuvole barocche" uscita nel 1961 all'album "Anime salve" del 1996, più gli improbabili inediti usciti postumi nel 2008. Tanto si è detto, tanto si è scritto e visto - perfino uno sceneggiato a puntate - ma il modo per ricostruire il ritratto più autentico, sacrilego e spirituale insieme, di Fabrizio De André è in questo libro che ripercorre ogni brano, dal primo all'ultimo, raccontato attraverso la genesi, le testimonianze, gli aneddoti, i segreti, i retroscena svelati dallo stesso Faber - come era chiamato dall'amico Paolo Villaggio - e dalle persone che lo hanno vissuto, amato, odiato e compreso. Il risultato è una sorta di romanzo a capitoli, 131 appunto, con schede dettagliate, accompagnate dalle stelline - da 1 a 5, in stile cinematografico - che tengono conto del valore artistico e storico. "Tutto De André", che richiama anche il titolo del primo album del 1967 ("Tutto Fabrizio De André") è molto più che una guida all'ascolto di un protagonista - poeta, musicista, cantautore - del Novecento, ancora oggi riferimento esistenziale e artistico delle nuove generazioni.

 

2018 falegname di parole 1_ridimensionare

Falegname di parole. Le canzoni e la musica di Fabrizio De André. Luigi Viva. Feltrinelli. Quella di Fabrizio De André è una vita geniale, da ripercorrere attraverso la sua musica. Luigi Viva ci guida in un viaggio per conoscere in profondità l'equilibrio struggente fra il senso dell'ironia e il senso del dramma, il coraggio e la misura, le esperienze di vita del "falegname di parole" e le sue letture, i personaggi di un sottoproletariato che sfugge alla politica, e per questo vicini all'ideale di un'anarchia bonaria. E poi l'amore per i semplici, gli sconfitti e l'attenzione per "gli ignorati e perseguitati dal potere". Questo libro è stato scritto tra il 1992 e il 1999, contemporaneamente a "Non per un dio ma nemmeno per gioco", e il lavoro fu condiviso con Fabrizio De André, che ebbe l'opportunità di vederlo e commentarlo con l'autore. Con questo secondo volume, ricco di ricordi e testimonianze, si completa così l'idea originaria di realizzare uno studio approfondito sulla vita del grande cantautore, sulla sua opera e il suo stile. Ed è come sentire la voce di De André: attraverso i suoi appunti, la sua calligrafia, le fotografie più intime, gli spartiti originali, i testi autografi con le sue correzioni e i suoi ripensamenti.

 

2018 che non ci sono poteri buoni_ridimensionare

che non ci sono poteri buoni. il pensiero (anche) anarchico di Fabrizio De André . Rivista A. questo libro esca come numero speciale della rivista "A", la sua preferita, che a volte nei concerti si metteva in tasca, con il logo di copertina ben visibile. Noi ci occupiamo esclusivamente del suo pensiero e lo facciamo in modo plurale. Abbiamo ripreso il meglio degli articoli, saggi e interviste apparse su "A" che affrontano le mille questioni di cui si è occupato: carcere, ipocrisia piccolo-borghese, droga, popoli nativi, omo/trans-sessualità, zingari, maggioranze e minoranze, prostitute, guerra, ecc.
Apre il libro uno scritto di Dori sul proprio rapporto con l'anarchia. Sono riprodotti i testi del dossier "Signora libertà, signorina anarchia"; venti interviste realizzate da Renzo Sabatini con amici, collaboratori, "esperti" di tematiche approfondite da Fabrizio; notizie sui suoi concerti a favore degli anarchici (compresi quelli a Rimini 1975 e a Bologna 1976, di cui si sapeva poco o niente); altri scritti, testimonianze, poster, foto e disegni in parte inediti. Vi è poi la riproduzione di 25 pagine del volume L'anarchia, che Dori ci ha regalato, appartenuto proprio a Fabrizio. Ogni pagina ha sottolineature e annotazioni scritte di suo pugno, che testimoniano la meticolosità della sua lettura e anche la profondità delle sue riflessioni, con un occhio alla storia e uno all'attualità. Uno strumento prezioso e inedito per meglio comprendere come lavorava.

per ordinarlo, seguire questo link

2018 Artigiano della canzone 1_resize

Fabrizio De André artigiano della canzone. Martina Vavassori, Zona. In questo saggio l'autrice analizza il metodo di lavoro di Fabrizio De André, che trova nella tradizione un essenziale e irrinunciabile punto di riferimento, con un'importante avvertenza: "La tradizione non è mai, per De Andrè, qualcosa da difendere, da conservare e da tramandare così com'è, ma qualcosa di cui è necessario, innanzitutto, appropriarsi a fondo, e che bisogna poi contribuire a inventare e reinventare, garantendone così non la mera sopravvivenza, ma la vera e propria vita". "Vera e propria vita" è sicuramente quella che Fabrizio De André è riuscito a infondere - proprio grazie al suo intelligente e accorto rapporto con la tradizione - nelle sue canzoni, che sono patrimonio trasversale di numerose generazioni, fino a quelle più giovani, che hanno scoperto il cantautore solo dopo la sua scomparsa.

 

2018 amico faber 1_ridimensionare

Amico Faber. Fabrizio De Andrè raccontato da amici e colleghi. Enzo Gentile, Hoepli. Il più amato dei nostri cantautori, artista che ha profondamente inciso nel costume e nella cultura italiana, figura ancora centrale a vent'anni dalla sua scomparsa (11 gennaio 1999) Fabrizio De André ha rispecchiato con i suoi dischi un pezzo di società e di storia del nostro paese, ha raccontato l'avventura umana dei più umili, ha fotografato il nostro tempo, ne ha espresso gli ideali e le sfumature della vita quotidiana con esemplare capacità di sintesi, spirito di denuncia e un'efficacia poetica tale da raccogliere i massimi riconoscimenti pubblici, di mercato, dei colleghi e degli addetti ai lavori. La produzione di De André è disseminata di capolavori, dalle crude ballate degli anni Sessanta fino alle composizioni più audaci e impegnative, come gli album Le nuvole e Anime salve, passando per l'affresco Creuza de ma, indicato tra i più importanti dischi di world music in assoluto. Nell'ampia letteratura che ne abbraccia la storia, "Amico Faber" si inserisce con la scelta originale, e mai proposta prima, di coinvolgere e chiamare a testimonianza centotrenta amici, collaboratori, partner di musica e non solo: figure note o del tutto sconosciute alle cronache che lo hanno accompagnato nella lunga parabola artistica o nei più significativi passaggi della sua esistenza. Il lavoro lascia affiorare aneddoti, rivelazioni, momenti d'intimità che mettono a fuoco il messaggio e definiscono l'uomo: un viaggio che va dalla Genova degli esordi agli ultimi giorni, inseguendo la trama dei ricordi, dei pensieri, delle tracce più autentiche di un artista immenso, colonna sonora di ogni generazione. Con un'intervista autografa, rilasciata all'autore nel 1985. Prefazione di Wim Weners

 

2018 vinti e futuri 1_ridimensionare

Anche le parole sono nomadi: I vinti e i futuri vincitori cantati da Fabrizio De André nei testi delle canzoni e nei suoi interventi in pubblico. Fondazione Fabrizio De André Onlus.Chiarelettere. Fabrizio De André si è espresso artisticamente attraverso i brani che ha inciso nei suoi album e cantato durante i suoi concerti. Questo libro nasce dal desiderio di leggere, insieme e di nuovo, quei testi, scritti da Fabrizio De André o insieme ai suoi preziosi collaboratori, per riflettere sui contenuti che ha posto alla sua e nostra attenzione: gli ultimi, gli emarginati, il potere, la libertà, l'anarchia, la guerra, solo per citarne alcuni. In queste pagine sono raccolti più di quaranta brani che si sviluppano seguendo un nuovo percorso, curato dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus, in cui le storie, i volti e i sentimenti cantati da Fabrizio De André non ci parlano solo di vite negate e di vite subite, ma anche di riscatto. Ad accompagnare i testi delle canzoni, le introduzioni e le riflessioni con cui De André presentava i brani in scaletta durante i concerti, alcune delle quali inedite o mai proposte in volume. Un libro non solo per gli appassionati del cantautore genovese ma anche per chi, come i più giovani, desidera scoprirlo. Da leggere nel proprio privato o in gruppo, per ascoltarne insieme le parole, come accade dagli anni Sessanta con i suoi dischi. Con una testimonianza di Dori Ghezzi.

 

Sguardi Randagi 00_ridimensionare

Fabrizio De André. Sguardi randagi. Le fotografie di Guido Harar i. Ediz. illustrata. Guido Harari, Mondadori Electa. «Che dolore pensare che foto così non se ne potranno fare più, che riconoscenza che ci sono. Fabrizio c'è stato e ci sarà sempre. Grazie a queste, e grazie a Dori, grazie a canzoni e poesie che appartengono con lui agli enormi spazi profumati dell'eternità. Chissà che cosa avevi in mente, Guido, per stregarci tutti così, inchiodarci così alle emozioni, alla passione di queste immagini che non possiamo vedere senza tremare, senza desiderare che ce ne siano altre, tante, miliardi, quante sono le stelle meno splendenti di Fabrizio, meno magiche di Fabrizio, meno fatate di Fabrizio, ma tenere quanto il tuo, il nostro, il vostro amore.» (Fernanda Pivano)

 

2018 lui io noi_ridimensionare

Lui, io, noi. Dori Ghezzi Giordano Meacci, Francesca Serafini, Einaudi.L'infanzia di Dori e quella di "Bicio", che mostra come la storia sia sempre stata una sola, anche quando loro non si conoscevano. Il primo incontro, a un premio musicale vinto da entrambi, durante il quale non smettevano di guardarsi. La nascita della figlia Luvi e la quotidianità campestre in Gallura. I mesi del sequestro, in cui a sostenerli fu proprio quel legame "fermo, limpido e accecante" che sarebbe continuato oltre il tempo. Un tempo sempre scandito dalla magia degli incontri: da Marco Ferreri a Lucio Battisti, da Cesare Zavattini a Fernanda Pivano. Tra bambine che chiacchierano con Arturo Toscanini e bambini che bevono cognac sotto i bombardamenti. Tra cuccioli di tigre allevati in salotto e un viaggio in nave con un toro limousine. Scritto assieme agli sceneggiatori di "Principe libero", il film TV sul cantautore, "Lui, io, noi" è una storia privata che s'intreccia con quella pubblica di chi, da sessant'anni, ascolta De André. Soprattutto è il racconto intimo, commovente, a tratti perfino buffo, di un grande amore.

 

2018 Rimini libro e cd a_ridimensionare

Rimini. Con CD audio. Fabrizio De André. A cura di M. Roccaforte. Edizioni Interno4. In occasione del quarantennale dall'uscita dell'LP "Rimini" di Fabrizio De André, Interno4 Edizioni ha pubblicato questa edizione speciale del disco in CD, accompagnato da un libro di ottanta pagine con illustrazioni tutte a colori e i contributi scritti tra gli altri da: Cesare Monti, Enrico de Angelis, Michele Serra, Stefano Pivato e il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi. Rimasterizzato per questa occasione da Sony Music, "Rimini" è il nono disco di Fabrizio De André pubblicato originariamente nel maggio del 1978. Scritto in collaborazione con Massimo Bubola, è composto da nove canzoni tra cui alcune entrare di diritto tra le più importanti nel repertorio del cantautore genovese: 'Rimini', 'Volta la carta', 'Sally' e 'Andrea'. Tiratura limitata 1000 copie.

 

2018 storie dietro canzoni_ridimensionare

Fabrizio De André. Il libro del mondo. Le storie dietro le canzoni . Walter Pistarini, Giunti editore. Nuova edizione, con il 60% delle canzoni riviste. Un'impresa monumentale, una ricerca minuziosa e rigorosissima fatta dall'autore grazie a testimonianze originali e ricerche negli archivi. Il volume si sviluppa cronologicamente lungo la discografia e prende in considerazioni tutte le canzoni edite, ricostruendo la storia dietro ogni brano di De André: aneddoti, curiosità, vicende personali, derivazioni letterarie e di vita che "entrano" nelle canzoni. Non il solito libro su un nome leggendario ma un reference fondamentale per tutti gli appassionati di De André e della canzone d'autore.

 

2018 Fuoco di legna_ridimensionare

Fuoco di legna, anime in cielo. Fabrizio De André e i suoi «cattivi maestri». Franca Canero Medici. Zona. Omero, Giorgio Caproni, Antonio Gramsci, Luigi Tenco, Cesare Pavese, Fernanda Pivano, i poeti della Beat Generation, Pier Paolo Pasolini, Herbet Marcuse, i filosofi e sociologi della Scuola di Francoforte, Álvaro Mutis, Louis-Ferdinand Céline, José Saramago sono stati tra i principali "cattivi maestri" di Fabrizio De André, compagni di tante notti di studio e letture. In questi cinque saggi Franca Canero Medici rintraccia nei testi del cantautore genovese il segno di queste amate presenze, citate, evocate, più o meno svelate o nascoste in tante canzoni. Con alcune di queste figure, quelle a lui contemporanee, De André sviluppò un rapporto forse ancor più ricco perché dialogico, di vero e proprio scambio, anche concettuale, sulle corde di una profonda sensibilità comune che in qualche caso divenne vera, feconda amicizia.

 

copertina per ebay_ridimensionare

Tutti morimmo a stento. Il sessantotto di Fabrizio De André . Claudio Sassi e Odo Sermellini, Lampi di stampa."Tutti morimmo a stento" è un'opera fondamentale nella storia della canzone e, in generale, della cultura italiana del secolo scorso. I due autori ripercorrono la genesi del disco di Fabrizio De André, raccontando alcuni retroscena inediti, tra cui una versione diversa della "Ballata degli impiccati" e la storia dell'album registrato in lingua inglese e mai pubblicato. Impreziosito dalle interviste a Gian Piero Reverberi, Cesare G. Romana, Ugo Mannerini, Simone Casetta, Enza Sampò, don Carlo Scaciga e da contributi di Raffaele Fiore e Brunetto Salvarani.

 

Le donne di De Andre_resize

Le donne di De André. Donatella Nannipieri, Lorenzo Taccini, Edizioni Del Boccale. Tante, tantissime le donne di De André, da una canzone all'altra, da un testo all'altro, dalle madri alle innamorate, fino alle prostitute, giovani e vecchie: tutte trattate con garbo, a volte con ironia, sempre con rispetto. Tutte, in un certo senso, trasportate in una dimensione 'mitica', svincolata dalla meschinità del reale e dove la donna può esprimere la sua essenza più profonda. Il gusto per le atmosfere antiche di De André, medievaleggianti e rinascimentali, ben si sposa con il gusto di Lorenzo, da sempre estimatore delle ballate, genere fecondo della tradizione popolare. Belle e forti, queste donne. Bene ha fatto Lorenzo, come un antico cavaliere, a dedicare loro l'attenzione e la cura che meritano. (Susanna Cappellini)

 

princesa

Princesa e altre regine. 20 voci per le donne di Fabrizio De André. "Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?". Le donne incontrate nelle canzoni di Fabrizio De André ci hanno accompagnato nella vita. È bastato incrociare il loro sguardo perché ne diventassero parte: con il loro mistero, il loro coraggio, la dignità. Senza etichette, senza giudizio: esistono, bisogna solo ascoltarle. "Questo libro è nato così" scrive Concita De Gregorio, "dalla meraviglia di trovarsi in tante, insieme, ad ascoltare (...). Queste voci hanno tutte, mi pare, un tratto in comune con Fabrizio De André. La fragilità inossidabile.

 

2018 Fratello senza peccato_resize

Fratello senza peccato. Filippo Mariotti, fattore dell'Agnata racconta l'amico fragile Fabrizio De André. Brunella Lottero

 

 

 

 

2017

 

 

2017 dentro faber_resize

Dentro Faber. Analisi e riflessioni sul canzoniere di Fabrizio De André. Daniele Vitali.La figura di Fabrizio De André rappresenta senza ombra di dubbio una delle pagine più importanti dell'intero repertorio della canzone italiana dal secondo dopoguerra a oggi. De André è stato "luce" per chi l'ha vissuto in prima persona e "faro" per le nuove generazioni. Ma chi era l'uomo Faber? Cosa rappresentavano i personaggi di cui ci ha parlato durante tutta la sua carriera? E quanto c'era di autobiografico nella sua scrittura? Queste domande sono da anni materia di studio di tanti musicologi e anche di tanti letterati, perché Fabrizio De André, per quanto abbia lui stesso sempre rifiutato l'etichetta di "poeta", ha segnato una linea rossa anche in campo letterario oltre che in quello musicale. Il libro "Dentro Faber" è una sorta di resoconto dell'intera produzione artistica di Faber, dalle prime composizioni ispirate alla nascente figura artistica di Domenico Modugno, agli ultimi capolavori intrisi di sonorità etniche, dall'allegoria filastroccata di "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", alle riflessioni sui flussi migratori dei popoli rom in "Khorakhanè".

 

31Il3Qf-v6L._SX342_BO1,204,203,200_

Saggi:Vittorio Rieser, L'ultima fuga di Bach.Un «samizbach» per pochi intimi;Ernesto Napolitano, Cosa mi viene detto tra i suoni;Giovanni Guanti,Vanificare l'esperienza dell'ascolto: cui prodest?;Giacomo Fronzi, Estetica e musica tecnologica.Un incontro (im)possibile?;Armando De Vidovich, Le parole dell'Altro: musica e inconscio;Marco Gatto, Stile tardo e frantumazione della totalità. La Grosse Fuge op. 133 di Ludwig van Beethoven;Gianfranco Bonola,Rosenzweig infermo e la musica tra fruizione, mercato e significato; Franz Rosenzweig, La sala da concerto su disco (1928/29); Matteo Pelliti, La musica di Wittgenstein;Ferdinando Abbri,Tra memoria e critica: Charles Villiers Stanford e il caso della musica in Età vittoriana; Oreste Bossini, Vogel dodecafonico;Antonio Prete,Luciano Berio e il pensiero della forma: stile, lingua, mondo;Mila De Santis, Luciano Berio e Edoardo Sanguineti. Momenti di un percorso amoroso;Fiorella Sassanelli,Il «principe» Igor alla corte d'onore di Nadia Boulanger;Antonello Palazzolo,Corpo e anima di due spartiti rossiniani ritrovati; Stefano Moscadelli,Prinçesa di Fabrizio De André: appunti per lo studio del testo; Giuseppe Traina, Pierre Guyotat.

 

2017 Dal ghetto del paradiso_resize

Dal ghetto del paradiso. La pedagogia sociale antidiscriminatoria di Fabrizio De André La nostra società non se la passa così bene dal punto di vista relazionale e umano, ha bisogno di rinforzi utopistici da reinventare, di nuovi orizzonti da immaginare e per cui camminare, di sentieri luminosi da ritrovare insieme alle grandi ombre che li accompagnano inevitabilmente. Mi auguro sempre che in ogni famiglia e in ogni scuola si ascoltino "i segni" lasciati da Fabrizio De André, auspico che docenti ed educatori lungimiranti possano accompagnare e supportare le nuove generazioni alla ricerca delle sue tracce; sperando che la bellezza della sua musica e delle sue parole possa nutrire le coscienze e lo spirito del mio tempo e dei più giovani, lasciati in pasto a un mondo molto virtuale.

 

2016

 

 

 

 

 

la citazione e sintomo di amore_resize

La citazione è sintomo d'amore. Cantautori italiani e memoria letteraria. di Francesco Ciabattoni. "La citazione è sintomo d'amore" è un viaggio attraverso il mondo nascosto nei versi delle canzoni di Vecchioni, Guccini, Branduardi, De André, De Gregori e Baglioni, con cui sono cresciute generazioni di italiani. Il libro mostra la trama delle citazioni e delle allusioni che dalla parola scritta di romanzi e poesie diventa parola cantata e segue le tracce del dialogo letterario che questi cantautori hanno intessuto con poeti e scrittori, rivelando come le più famose canzoni d'autore italiane siano ricche di sorprendenti citazioni colte.

 

Maledetti poeti_resize

Fabrizio De André. Maledetti poeti, Circolo Proudho n, Pseudo Giacomo, Aristofane, Jacopone da Todi, Cecco Angiolieri, Françoise Villon, Edgar Lee Masters, Oswald De Andrade, Olindo Guerrini, Riccardo Mannerini, Pier Paolo Pasolini, Fernanda Farias de Albuquerque, Álvaro Mutis. La formazione è di quelle sporche, cattive e perdenti. Tutt'altro dall'ungarettiana "Petrarchesca" che puntava in alto. Qui siamo in piena zona retrocessione di quel campionato a girone unico (senza ritorno) che chiamano vita.

 

61wloETjjcL._SL110_

Omaggio a De André: 2, Matteo Bogazzi, Youcanprint, Le nuvole ingombrano il cielo, lo affollano. C'è chi gode sotto la loro ombra, chi in essa cerca sprazzi di luce, chi soffre nel loro cono di buio. I più ne sono complici accettandole per tradizione sociale, altri si inzuppano della pioggia che sovente, a scrosci, fanno cadere. C'è chi spera di intravedere qualche spiraglio di sole, che lo scaldi un po'. C'è chi auspica il levarsi di un vento nuovo, che le diradi e le disperda. Affermava Fabrizio De André che la maggioranza degli uomini rappresenta la sopraffazione ed incarna la simbologia del potere. In "Omaggio a De André Vol. II - Le Nuvole" si raccontano storie di chi questo potere lo impone, in divisa da poliziotto, doppiopetto da mafioso, colletto bianco da politicante o in abiti da prete, e di chi questo potere invece lo subisce, e se ne sta sotto le nuvole che ingombranti incombono, bofonchiando e digrignando i denti. Perché come disse il grande De André: "L'Italia appartiene a cento uomini. Siamo sicuri che questi cento uomini appartengano all'Italia?".

 

sotto le ciglia

Sotto le ciglia chissà. I diari., Fondazione De ANdré, Mondadori
«Da anni lavoriamo sulle carte dell'archivio di Fabrizio De André, eppure siamo costantemente sorpresi da nuove scoperte e costretti a confessarci ogni volta che "era molto più curioso" di noi.
Leggere le sue carte significa scorrere quaderni, fogli sparsi, libri, agende, buste, sacchetti per rifiuti messi a disposizione da compagnie aeree… vuol dire sfogliare qualsiasi pezzo di carta sul quale potesse appuntare un'immagine nell'istante stesso in cui affiorava.
Un caleidoscopio di frasi all'apparenza casuali che tuttavia ci restituiscono il ritratto della sua fede laica nella pietas umana, l'anarchia di chi è libero dagli abusi di potere e il sarcasmo ironico tipicamente ligure.
Sorridiamo con le sue rime goliardiche o i "pensierini" scritti per puro gusto del divertimento.
Siamo costretti a fermarci e riflettere quando invece "il pensiero e la scrittura diventano grido, insulto o lacrime di rabbia". O, a parer nostro, sollievo.
Fabrizio annotava in maniera istintiva e quasi maniacale impressioni, ricordi, detti popolari imparati nei carruggi di Genova o appresi dai contadini della Gallura, ricette, citazioni. In questo mare di appunti si trovano le idee che avrebbero dato vita alle sue canzoni, trasformate poi nelle parole che potevano essere collocate negli "spazi stretti" lasciati dalla musica grazie ad un lavoro di artigiano meticoloso e alla ricerca di un solo termine, il migliore e più agile, in grado di restituire tutta l'idea originale.

 

la versione di c2

La versione di C., Cristiano De André & Giuseppe Cristaldi, Mondadori
"In Gallura sembra quasi che il cielo decida di abbassarsi. come per fare un favore agli uomini. La volta stellata è li a un palmo, pare uno scolapasta rovesciato. Puoi contare tutte le stelle, puoi dare un appuntamento a ciascuna. Quando la mia famiglia era ancora unita, dopo cena ci stendevamo sulle sdraio in bambù e mi veniva insegnato a leggere la notte e il passato." Cristiano De André per la prima volta traduce i suoi silenzi più intimi e lo fa con una premura vergine. Compie un lungo viaggio a ritroso, dalle doglie di una madre su una slitta, in una Genova innevata, alla visione di un ciuffo notturno che canta i giorni in cui verranno a chiedere dell'amore. Dall'ansia di un sequestro, al germogliare dei colori isolani, belli di libertà, feroci come il sangue adolescenziale. Dal mare, che ora dona un dentice sotto gli occhi increduli di un padre, ora alza l'onda e ingoia la serenità di una famiglia, alle fughe continue da un qualcosa che non arriva. E se arrivasse, non conoscerebbe il gesto della carezza. Da una Londra che punge e annienta e lega a un letto d' ospedale, all'innocenza della musica in un conservatorio. Dalle tournée negli anni di piombo, all'emozione della propria voce che fa l'eco in uno stadio. Dal perdonare al perdonarsi come atto estremo di sopravvivenza da confidare a un figlio. Cristiano De André si racconta in un'autobiografia sofferta e tormentata che ruota attorno al suo rapporto con il padre Fabrizio, gigante della musica italiana.

 

inedito

L'inedito di De André,  Daniele Grillo & Valeria  Valentini,  F.lli Frilli editore
Negli anni '90 un gruppo di universitari occupa i locali dello storico luogo di ritrovo dei cantautori della scuola genovese. Mossi dalla passione per Fabrizio De André, quelli del "clan" del Roby Bar riescono anche a incontrarlo, in una sera che nessuno di loro avrebbe mai dimenticato. Nessuno avrebbe potuto immaginare che, vent'anni più tardi, quel passato sarebbe tornato a farsi presente nelle loro vite, travolte da un folle e pericoloso gioco a enigmi mirante a distruggere brano dopo brano l'apparente perfezione del "Vangelo secondo Faber". In palio, in una sfida che metterà l'uno contro l'altro gli ex universitari, non c'è solo il passato. C'è l'Inedito, un brano che De André scrisse e incise esclusivamente per i ragazzi del gruppo. Nel frattempo, dopo varie vicissitudini che hanno trasformato la sua casa in un asilo per anime sfrattate, Elia Marcenaro avverte la prepotente necessità di una settimana di ferie. Ma staccare la spina non gli è facile. Perché in questa storia di musica e sangue, l'architetto del gioco ha previsto un ruolo anche per lui, per l'amico Cavour e per l'ex collaboratrice Beatrice Palazzesi, sospesa dalla Polizia per ordine dello stesso commissario.

 

img584_resize

Sergio "Teddy" Di Tonno è giornalista, collezionista discografico e cinematografico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

             .  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CONTINUA NELLE ALTRE PARTI:
PRIMA DEL 2005
2005-2008
2009-2010
2011-2015