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Bibliografia

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Bibliografia su  Fabrizio De André e altri documenti - PRIMA PARTE

 

Qui trovate tutti (o quasi, segnalatemi le mancanze) i libri su De André.
Ho deciso di "agganciarmi" ad Amazon, perchè mi permette di mettere link specifici.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE (I libri fondamentali) la trovate qui.
LIBRI PUBBLICATI PRIMA DEL 2005
LIBRI PUBBLICATI 2005-2008
LIBRI PUBBLICATI 2009-2010
 

 

2018

 

 

2018 Fratello senza peccato_resize

Fratello senza peccato. Filippo Mariotti, fattore dell'Agnata racconta l'amico fragile Fabrizio De André. Brunella Lottero

 

 

 

 

2017

 

 

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Saggi:Vittorio Rieser, L'ultima fuga di Bach.Un «samizbach» per pochi intimi;Ernesto Napolitano, Cosa mi viene detto tra i suoni;Giovanni Guanti,Vanificare l'esperienza dell'ascolto: cui prodest?;Giacomo Fronzi, Estetica e musica tecnologica.Un incontro (im)possibile?;Armando De Vidovich, Le parole dell'Altro: musica e inconscio;Marco Gatto, Stile tardo e frantumazione della totalità. La Grosse Fuge op. 133 di Ludwig van Beethoven;Gianfranco Bonola,Rosenzweig infermo e la musica tra fruizione, mercato e significato; Franz Rosenzweig, La sala da concerto su disco (1928/29); Matteo Pelliti, La musica di Wittgenstein;Ferdinando Abbri,Tra memoria e critica: Charles Villiers Stanford e il caso della musica in Età vittoriana; Oreste Bossini, Vogel dodecafonico;Antonio Prete,Luciano Berio e il pensiero della forma: stile, lingua, mondo;Mila De Santis, Luciano Berio e Edoardo Sanguineti. Momenti di un percorso amoroso;Fiorella Sassanelli,Il «principe» Igor alla corte d'onore di Nadia Boulanger;Antonello Palazzolo,Corpo e anima di due spartiti rossiniani ritrovati; Stefano Moscadelli,Prinçesa di Fabrizio De André: appunti per lo studio del testo; Giuseppe Traina, Pierre Guyotat.

 

2017 Dal ghetto del paradiso_resize

La nostra società non se la passa così bene dal punto di vista relazionale e umano, ha bisogno di rinforzi utopistici da reinventare, di nuovi orizzonti da immaginare e per cui camminare, di sentieri luminosi da ritrovare insieme alle grandi ombre che li accompagnano inevitabilmente. Mi auguro sempre che in ogni famiglia e in ogni scuola si ascoltino "i segni" lasciati da Fabrizio De André, auspico che docenti ed educatori lungimiranti possano accompagnare e supportare le nuove generazioni alla ricerca delle sue tracce; sperando che la bellezza della sua musica e delle sue parole possa nutrire le coscienze e lo spirito del mio tempo e dei più giovani, lasciati in pasto a un mondo molto virtuale.

 

2016

 

 

 

 

 

 

 

 

Maledetti poeti_resize

Fabrizio De André. Maledetti poeti, Circolo Proudho n, Pseudo Giacomo, Aristofane, Jacopone da Todi, Cecco Angiolieri, Françoise Villon, Edgar Lee Masters, Oswald De Andrade, Olindo Guerrini, Riccardo Mannerini, Pier Paolo Pasolini, Fernanda Farias de Albuquerque, Álvaro Mutis. La formazione è di quelle sporche, cattive e perdenti. Tutt'altro dall'ungarettiana "Petrarchesca" che puntava in alto. Qui siamo in piena zona retrocessione di quel campionato a girone unico (senza ritorno) che chiamano vita.

 

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Omaggio a De André: 2, Matteo Bogazzi, Youcanprint, Le nuvole ingombrano il cielo, lo affollano. C'è chi gode sotto la loro ombra, chi in essa cerca sprazzi di luce, chi soffre nel loro cono di buio. I più ne sono complici accettandole per tradizione sociale, altri si inzuppano della pioggia che sovente, a scrosci, fanno cadere. C'è chi spera di intravedere qualche spiraglio di sole, che lo scaldi un po'. C'è chi auspica il levarsi di un vento nuovo, che le diradi e le disperda. Affermava Fabrizio De André che la maggioranza degli uomini rappresenta la sopraffazione ed incarna la simbologia del potere. In "Omaggio a De André Vol. II - Le Nuvole" si raccontano storie di chi questo potere lo impone, in divisa da poliziotto, doppiopetto da mafioso, colletto bianco da politicante o in abiti da prete, e di chi questo potere invece lo subisce, e se ne sta sotto le nuvole che ingombranti incombono, bofonchiando e digrignando i denti. Perché come disse il grande De André: "L'Italia appartiene a cento uomini. Siamo sicuri che questi cento uomini appartengano all'Italia?".

 

sotto le ciglia

Sotto le ciglia chissà. I diari., Fondazione De ANdré, Mondadori
«Da anni lavoriamo sulle carte dell'archivio di Fabrizio De André, eppure siamo costantemente sorpresi da nuove scoperte e costretti a confessarci ogni volta che "era molto più curioso" di noi.
Leggere le sue carte significa scorrere quaderni, fogli sparsi, libri, agende, buste, sacchetti per rifiuti messi a disposizione da compagnie aeree… vuol dire sfogliare qualsiasi pezzo di carta sul quale potesse appuntare un'immagine nell'istante stesso in cui affiorava.
Un caleidoscopio di frasi all'apparenza casuali che tuttavia ci restituiscono il ritratto della sua fede laica nella pietas umana, l'anarchia di chi è libero dagli abusi di potere e il sarcasmo ironico tipicamente ligure.
Sorridiamo con le sue rime goliardiche o i "pensierini" scritti per puro gusto del divertimento.
Siamo costretti a fermarci e riflettere quando invece "il pensiero e la scrittura diventano grido, insulto o lacrime di rabbia". O, a parer nostro, sollievo.
Fabrizio annotava in maniera istintiva e quasi maniacale impressioni, ricordi, detti popolari imparati nei carruggi di Genova o appresi dai contadini della Gallura, ricette, citazioni. In questo mare di appunti si trovano le idee che avrebbero dato vita alle sue canzoni, trasformate poi nelle parole che potevano essere collocate negli "spazi stretti" lasciati dalla musica grazie ad un lavoro di artigiano meticoloso e alla ricerca di un solo termine, il migliore e più agile, in grado di restituire tutta l'idea originale.
I discorsi che pronunciava sul palco, le risposte ai giornalisti o i versi delle canzoni erano tutti frutto di un lavoro lungo e complesso originato dal desiderio di comunicare senza equivoci: tra i suoi appunti infatti si leggono riflessioni a volte contraddittorie, numerose varianti della medesima frase così come l'annotazione nitida di tutti i "saluti pubblici a privatissimi affetti" da fare durante la tappa di un tour.
Le pagine di questo libro, quindi, sono una selezione che speriamo possa suscitare lo stesso nostro senso di sorpresa. Così come ci auguriamo che l'eterogeneità dei contenuti riesca a sottolineare il sapore delle carte di Fabrizio, raccolte negli anni da Dori Ghezzi e oggi conservate al Centro Studi a lui dedicato presso l'Università di Siena.
In ogni caso crediamo che il filo del pensiero di Fabrizio affiori in modo limpido, frase dopo frase, in un flusso che a volte pare interrotto e a volte senza fine, ma che si muove sempre in "direzione ostinata e contraria".»

 

la versione di c2

La versione di C., Cristiano De André & Giuseppe Cristaldi, Mondadori
"In Gallura sembra quasi che il cielo decida di abbassarsi. come per fare un favore agli uomini. La volta stellata è li a un palmo, pare uno scolapasta rovesciato. Puoi contare tutte le stelle, puoi dare un appuntamento a ciascuna. Quando la mia famiglia era ancora unita, dopo cena ci stendevamo sulle sdraio in bambù e mi veniva insegnato a leggere la notte e il passato." Cristiano De André per la prima volta traduce i suoi silenzi più intimi e lo fa con una premura vergine. Compie un lungo viaggio a ritroso, dalle doglie di una madre su una slitta, in una Genova innevata, alla visione di un ciuffo notturno che canta i giorni in cui verranno a chiedere dell'amore. Dall'ansia di un sequestro, al germogliare dei colori isolani, belli di libertà, feroci come il sangue adolescenziale. Dal mare, che ora dona un dentice sotto gli occhi increduli di un padre, ora alza l'onda e ingoia la serenità di una famiglia, alle fughe continue da un qualcosa che non arriva. E se arrivasse, non conoscerebbe il gesto della carezza. Da una Londra che punge e annienta e lega a un letto d' ospedale, all'innocenza della musica in un conservatorio. Dalle tournée negli anni di piombo, all'emozione della propria voce che fa l'eco in uno stadio. Dal perdonare al perdonarsi come atto estremo di sopravvivenza da confidare a un figlio. Cristiano De André si racconta in un'autobiografia sofferta e tormentata che ruota attorno al suo rapporto con il padre Fabrizio, gigante della musica italiana.

 

inedito

L'inedito di De André,  Daniele Grillo & Valeria  Valentini,  F.lli Frilli editore
Negli anni '90 un gruppo di universitari occupa i locali dello storico luogo di ritrovo dei cantautori della scuola genovese. Mossi dalla passione per Fabrizio De André, quelli del "clan" del Roby Bar riescono anche a incontrarlo, in una sera che nessuno di loro avrebbe mai dimenticato. Nessuno avrebbe potuto immaginare che, vent'anni più tardi, quel passato sarebbe tornato a farsi presente nelle loro vite, travolte da un folle e pericoloso gioco a enigmi mirante a distruggere brano dopo brano l'apparente perfezione del "Vangelo secondo Faber". In palio, in una sfida che metterà l'uno contro l'altro gli ex universitari, non c'è solo il passato. C'è l'Inedito, un brano che De André scrisse e incise esclusivamente per i ragazzi del gruppo. Nel frattempo, dopo varie vicissitudini che hanno trasformato la sua casa in un asilo per anime sfrattate, Elia Marcenaro avverte la prepotente necessità di una settimana di ferie. Ma staccare la spina non gli è facile. Perché in questa storia di musica e sangue, l'architetto del gioco ha previsto un ruolo anche per lui, per l'amico Cavour e per l'ex collaboratrice Beatrice Palazzesi, sospesa dalla Polizia per ordine dello stesso commissario.

 

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Sergio "Teddy" Di Tonno è giornalista, collezionista discografico e cinematografico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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2015

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Fabrizio De André e l'isola paradiso. G. Gelsomino, Quella in Sardegna è forse la vita migliore che un uomo possa augurarsi, una terra che dovrebbe coincidere con quella che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso»
Non so quanto la Gallura abbia capito De André. Di sicuro le ha riservato un posto d'onore, che lui ha saputo meritarsi per
la sua sensibilità, la sua intelligenza, il suo modo di vivere, la sua voglia di imparare e di stare in mezzo alla gente.

 

telli

Non una biografia, ma un saggio stimolante che invita alla curiosità, passando in rassegna l'intera opera di Massimo Bubola: canzoni, racconti, traduzioni, romanzi, interviste. Il percorso artistico e culturale del songwriter veronese è raccontato, esaminato non necessariamente in ordine cronologico o per dischi prodotti, ma per tematiche raggruppate e scandito dai ritmi e dai tempi della memoria dell'autore del saggio. Il titolo esprime nell' "ombrello d'eternità" la citazione di un verso della ballata L'alba che verrà, contenuta nel disco prodotto da Massimo Bubola nel 2014 Il testamento del capitano; già nella titolazione si vuole precisare quella che è la caratteristica principale della poesia buboliana, vale a dire, la tensione, la speranza d'eternità che i testi suggeriscono e verso cui è indirizzato l'itinerario artistico percorso dal songwriter veronese

Maurizio per questo sito ha stilatoun indice delle canzoni per  consultare meglio il suo libro..

 

le molte feritoie

La vita e l'opera di Fabrizio De André sono al centro di saggi e documentari, omaggi e celebrazioni che hanno contribuito negli anni a trasformare l'uomo in un mito, in un'icona musicale e poetica. Una specie di totem, che incute un timore reverenziale a tratti schiacciante. E pensare che invece lui si riconosceva soprattutto nel protagonista di Amico fragile, "evaporato in una nuvola rossa, in una delle molte feritoie della notte". Il giornalista Marco Ansaldo si mette sulle tracce di questo amico fragile, partendo dai vicoli della Foce, le zone che lui stesso, genovese doc, aveva esplorato da ragazzino di strada. Nel ripercorrerle oggi, così diverse eppure identiche, ricostruisce un'inedita topografia fatta di stradine e piazzette, di panchine e bar, in quel fermento musicale e intellettuale da cui scaturì la "Scuola genovese" dei cantautori e il genio di "un giovanotto della buona società". Ma Genova da sola non basta per spiegare De André, che in quarant'anni di carriera ha mostrato mille volti, anche molto diversi: l'uomo dalla voce profondissima, che scandisce parole dolci e terribili; l'uomo feroce con i potenti, anarchico, ruvido e solitario; l'"ateo a modo suo", lontano dalla Chiesa ufficiale ma vicino a Gesù e agli ultimi. In questo libro, Ansaldo ricostruisce un'immagine di Faber a partire da singoli dettagli, frammenti della sua fragilità e della sua forza, lasciando che la luce di ogni nuovo frammento ne illumini un altro. Con e-book scaricabile fino al 30-/06-/2016.

 

Ero più curioso di voi

Quella del rapporto tra la canzone e la poesia, specialmente quando si parla della cosiddetta "canzone d'autore", è una lunga querelle. Iniziata, qualche anno fa, proprio con Fabrizio De André, la sua opera inimitabile e la sua delicata, "poetica" scrittura. Questo libro intende superare gli schemi fino ad ora utilizzati, proponendo un'analisi che parta dalla canzone come forma espressiva a sé, per poi restringere progressivamente il campo. Il primo passo è misurare le distanze e le contiguità della canzone con le altre modalità di espressione artistica, in primis la poesia e il video. Poi analizzare le strutture testuali dei macro-generi della canzone italiana: la canzone di largo consumo, il rap, la canzone sanremese e la canzone d'autore. È partendo da questa cornice che l'autore si cala nel mondo di Fabrizio De André. E formula, dopo un'attenta analisi, una tesi decisamente inedita. De André non è un poeta, come molti spesso impropriamente hanno affermato. È piuttosto un "filosofo". De André può e deve essere analizzato da un punto di vista intellettuale. Nasce da qui l'accostamento con il filosofo francese Michel Foucault.

 

il ribelle di regime

Il ribelle di regime. La funzione antisociale delle canzoni di De André Copertina flessibile – 4 set 2015 - di Michele Antonelli, Il Cerchio editore. Fabrizio De André rappresenta ancor oggi un'icona della musica cantautoriale e della cultura italiana. Era quindi necessario che qualcuno si incaricasse di radiografare questo mito postmoderno, evidenziandone le reti ideologico-politiche che l'hanno sostenuto e creato.  Un testo che provocherà molta discussione sui media nazionali, un sasso nello stagno delle idee consolidate della Terza Repubblica. La tesi dell'autore è che "le canzoni di De André, in nome di un diffuso spirito di ribellione, hanno contribuito allo scardinamento della morale e delle istituzioni comunitarie tradizionali..."

 

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Le parole che volevo ascoltare. De André traduce Cohen e Dylan Copertina flessibile – 17 feb 2015 di Andrea Podestà (Autore), Manuela D'Auria (Autore), Editrice Zona. In questo libro si racconta la nascita e "la storia italiana" di cinque canzoni che Fabrizio De André prese a prestito da due tra i più grandi cantautori di lingua inglese, Leonard Cohen e Bob Dylan: Suzanne, Nancy, Giovanna d'Arco (Cohen), Via della Povertà e Avventura a Durango (Dylan)

 

la bibbia

La Bibbia di De André Copertina flessibile – 1 gen 2015 - di Brunetto Salvarani, Claudiana editore. Brunetto Salvarani ripercorre le domande sulla religione e le tracce della Bibbia affioranti a più riprese nella produzione del Bob Dylan italiano, l'agnostico Faber, di cui racconta la vita corsara e i temi chiave, intrecciando strettamente biografia e scelte artistiche.

 

che bella compagnia

De André... che bella compagnia. Dialogo tra memoria e presente Copertina flessibile – 20 dic 2014 di Romano Giuffrida. EdizioniPiagge. Una revisione del precedente libro di Giuffrica (qui ripubblicato), visto come "memoria" ed il presente, con le nuove esperienze e i nuovi incontri che fanno decisamente riflettere.

 

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Parlavi alla luna giocavi coi fiori.... Omaggio a Fabrizio De André, VI edizione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2014

Sulla cattiva strada_2

Sulla cattiva strada. La spiritualità di Fabrizio De André. Fabrizio Filiberti e Milena Simonotti, Moretti & Vitali editori. Il libro vuole ripercorrere l'opera di Fabrizio De André facendo affiorare le radici della sua sensibilità certamente laica, ma unita a dimensioni proprie del sentire religioso e cristiano, in particolare. Non per "battezzare" Fabrizio - che rimane estraneo ad ogni appartenenza - ma per raccogliere motivi senza i quali riteniamo non si può adeguatamente comprenderlo. Una religiosità, in fondo, mai negata, sviluppata in quella forma liminare al religioso e all'etico che appartiene ad una visione complessiva e profonda della realtà vicina alla mistica. Una laicità mistica, dove l'ultimo termine è aggettivo, modalità di esercizio della laicità. Al di là del bene e del male, sulla cattiva strada. Questa dimensione - che crediamo ultimamente propria di ciascuno - lo fa trasversale ad ogni appartenenza religiosa, morale, politica, rendendolo affine e connaturale a tanti, credenti e non credenti, a uomini di diversa convinzione morale e politica.

 

Parole e visioni2

Fabrizio De André "Amico fragile": parole e visioni. Liceo Classico Paciolo - D'Annunzio. Mattioli 1885.
Il sottotitolo dice: "Breviario di lettura per testi esemplari". Si tratta del lavoro della Classe III A del liceo, anno scolastico 2012-2013, ovviamente coadiuvati e supportati da insegnanti lungimiranti.

 

Il vangelo laico

Sopra ogni cosa. Il mio vangelo laico secondo Fabrizio De André nel testamento di un profeta. Don Andrea Gallo. Illustrazioni Vauro. Piemme.
Questo è il libro a cui don Andrea Gallo ha lavorato fino all'ultimo giorno, nato sul le ali dell'amicizia "angelicamente anarchica" intrattenuta per anni con Fabrizio De André. Ancora giovane liceale, Faber folgorò il prete di strada con un suo componimento scolastico dal quale già traspariva l'insofferenza nei confronti del potere e l'intolleranza per le istituzioni ingiuste. Aveva solo diciassette anni, ma le sue parole erano già colme di forza e compassione. Il rapporto crebbe passeggiando per le vie del ghetto di Genova, calpestando il selciato di quella Via del Campo che avrebbe ispirato molti dei capolavori del grande cantautore: Princesa, Crèuza de ma, Bocca di Rosa... Per comporre il suo "vangelo laico", contrappuntato dalle pungenti vignette di Vauro, don Gallo ha scelto dodici delle canzoni più amate di Faber per rilanciare quei valori che sono stati per lui ancor più imprescindibili e non negoziabili di quelli religiosi: "Perché il tessuto della laicità si fonda su princìpi condivisi che devono diventare patrimonio di tutti". In questa Buona Novella, sacra e profana, soffia quel vento libertario che ha percorso negli anni le parole appassionate di un grande profeta e i versi del più grande cantautore italiano del Novecento.

 

2013

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                               

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Fabrizio De André. Canzoni nascoste, storie segrete. Walter Pistarini. Giunti editore.
Il seguito del volume del 2011 concentrato sulle canzoni ufficiali  scritte ed eseguite da Fabrizio De André. Qui si prendono in  considerazione gli inediti apparsi dopo la morte, le collaborazioni, le  partecipazioni a dischi con altri, le colonne sonore, sempre seguendo la formula del primo libro di ricerca, aneddoti e dichiarazioni di FDA e  testimoni diretti per ricostruire nei dettagli la storia dei singoli  brani. In una seconda parte l'autore si sofferma su particolari curiosi e poco conosciuti della vita di Faber, dalle incisioni giovanili con il  nome d'arte di Fabrizio alla FaDo e alla storia di Maureen Rix, che cantò con lui in Geordie. Molte le interviste: Dori Ghezzi, Ricky Gianco, Baccini, Max Manfredi, Teresa De Sio, Troubaires de Coumboscuro, Michele, Roberto Ferri, Piero Parodi.

 

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Faber è solo rossoblu. Di Fabrizio Calzia e Laura Monferdini. Un libro di veri appassionati, e lo si stente!

  

Le orme

Le orme della parola. Da Sbarbaro a De André, testimonianze sul Novecento . G. Luigi Beccaria, Rizzoli editore.Raccontare il Novecento attraverso le orme e le tracce degli autori più amati che hanno saputo cogliere il linguaggio nella sua onnipotenza ma anche nei suoi limiti. È questo il sentiero scelto da Gian Luigi Beccaria: una strada personale che tocca alcune stelle polari come Giorgio Caproni, e incontra amici come Claudio Magris saggista e scrittore, Edoardo Sanguineti e Giorgio Bàrberi poeti. Il libro ci regala un Novecento intimo, che si immerge nei versi carnali di Ignazio Buttitta e che riemerge nella prosa senza sfumature di Primo Levi, in quella epica dell'amatissimo Fenoglio, in quella scabra e ironica di Pietro Chiodi, o nelle storie raccontate da Vassalli. Senza dimenticare alcune vette - Sbarbaro, gli stessi Caproni e Bandini, Giudici e Sanguineti - e a sorpresa, anche Fabrizio De André.

 

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Il Grifone fragile. Fabrizio De André: storia di un tifoso del Genoa . Di Tonino Cagnucci. Limina editore. Fabrizio De André s'è fatto cremare con la sciarpa del Genoa. Il pallone sta dalla parte della vita. De André come nessun altro è stato da questa parte. Fa scalpore la sproporzione fra quanto scritto sul suo cuore, alla ricerca del suo cuore, e il suo cuore semplicemente rossoblu. Il Genoa è stato il suo pudore. In tutta la sua produzione non l'ha mai nominato. Il Genoa è stato il suo amore. E quando verranno a chiedertelo un amore così lungo tu non darglielo in fretta... Non l'hanno ancora fatto. Il vero De André apocrifo è questo.

 

ostinato e contrario

"Ostinato e contrario ", di Serena Maffia. Einaudi. E' un ritratto di Fabrizio De Andrè, un ritratto simbolista dalle pennellate impressioniste. Questo perché ciò che lo spettacolo si propone di fare è di ricordarlo non nella sua icona oramai impressa nella mente di tutti, ma nella sua essenza e per la luce che la sua voce e la sua musica emanavano insieme all'amabilità e all'ironia della sua canzone. Il mondo di Fabrizio De Andrè non è quello in cui ha vissuto ma quello in cui continua a vivere, un mondo animato da bambini, soldati, nani e prostitute, e pur sempre straripante d'amore, nella buona o nella cattiva sorte.

 

la terapia de andre

La terapia De André. Come comprendere il disagio psicologico attraverso le parole del grande cantautore.
Gabriele Catania, Sperling & Kupfer.
Da alcuni anni lo psicoterapeuta Gabriele Catania utilizza il canzoniere deandreiano per aiutare i suoi pazienti a superare le piccole e grandi difficoltà interiori e relazionali, dagli attacchi di panico all'anoressia, dalla paura della morte al rapporto conflittuale con i genitori, dal desiderio di essere accettati al bisogno d'amore. In questo libro racconta nove casi esemplari e ripercorre attraverso le storie dei personaggi la visione, cruda e consolatoria al tempo stesso, di Faber, il poeta che nella solitudine dei diversi e degli incompresi ha saputo vedere "una goccia di splendore". Con un contributo di Dori Ghezzi.

 

donne pensate come amore

Fabrizio De André. Donne pensate con amore. Marrucci Marianna, Zona, 2013
Rappresentative o radicalmente alternative (comunque esemplari) rispetto alla realtà, mitizzate eppure potentemente terrene e dissacranti rispetto al potere (sempre maschile), le figure femminili sono fondamentali nell'opera di Fabrizio De André. Questo libro, nato da una lunga e appassionata ricerca d'archivio tra le carte e i libri dell'artista, indaga la fisionomia, la funzione e il senso dei suoi personaggi femminili, anche in relazione a quelli maschili. Se la donna, interdetta per secoli alla dimensione di autrice, ha nutrito la tradizione letteraria come destinataria di versi d'amore e musa ispiratrice, e se è vero che il progetto artistico di De André punta a un riversamento della letteratura in musica, porre l'attenzione sulle presenze femminili nei singoli brani, negli album e nei concerti permette di considerarne sotto una nuova luce i grandi nuclei tematici, i riferimenti culturali e lo sguardo sulla realtà.

http://www.ibs.it/code/9788864383026/marrucci-marianna/fabrizio-de-andr-eacute-donne.html

Storia di Marinella...2

Roberto Argenta, Storia di Marinella... quella vera . Neos edizioni, Rivoli (TO).
Finalmente la storia  della lunga ricerca che ha permesso a Roberto Argenta di scoprire la  storia che molto probabilmente ispirò la famosa canzone a Fabrizio De  André.

 

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Fabrizio De Andre'. Laddove in pieno giorno risplendono le stelle [Formato Kindle]
Antonello Zappadu.
Un racconto per immagini ed esperienze, istantanee fatte ad un amico conosciuto in giovane età, da sempre punto di riferimento del mio gusto artistico e musicale. L'amico è Fabrizio De Andrè, le foto, quelle specifiche che lo riguardano, scattate, per una pura coincidenza del destino poco prima che morisse. Probabilmente sono l'ultima testimonianza "visiva" della sua parabola umana. La riflessione, racconta anche altro visto che accompagna momenti della sua sardità, il sequestro nell'hotel Supramonte e l'eremo nella tanca dell'Agnata. C'è anche qualcos'altro.
Per esempio alcuni fotogrammi coreani, ai tempi dell'Olimpiade, quando nel procedere al completamento del servizio, con gli occhi rossi e il cappello in mano, mi sentivo come colui che osserva quelle giovani professioniste del sesso che, senza pretese, anch'esse portavano l'amore nel paese. Ognuno di noi, a suo tempo, ha potuto o saputo salutare Faber a modo suo, chi con un bacio, chi con un fiore. Un omaggio ad un "sardo" che col suo Addio, mi ha fatto convinto che assieme a lui se n'è partita la primavera.(A. Zappadu)
www.logus.it

 

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"C'era una volta De André " di Sara Boero. prefazione di Don Andrea Gallo. Chinaski Edizioni. 2013
A quattordici anni dalla sua scomparsa, la voce di Fabrizio De André ci accompagna ancora, insieme alla sensazione di aver perso un amico troppo presto. Ma che influenza ha il grande artista genovese su chi questo amico non lo ha mai veramente incontrato? Sara Boero, giovane scrittrice concittadina di Faber, ripercorre la vita e la carriera del cantautore, raccontandoci perché, per la sua generazione, De André sia altrettanto indimenticabile. Una cronaca sincera e delicata, attraverso le parole di un'altra "cantastorie" che non lo ha mai conosciuto ma ama profondamente la sua musica.
Un percorso originale, fatto di testimonianze, interviste e riflessioni, per provare a capire il segreto del talento straordinario che ha catturato l'anima di tante diverse generazioni. "C'era una volta De André" è soprattutto un omaggio commosso, una dichiarazione d'amore e gratitudine per quel poeta con la chitarra che, con canzoni scritte quarant'anni fa, riesce ancora a raccontarci l'oggi. E, troppo spesso, ad aprirci gli occhi. Con un intervento esclusivo di Don Andrea Gallo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

CONTINUA NELLE ALTRE PARTI:
PRIMA DEL 2005
2005-2008
2009-2012