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Nota 1 L'ULTIMO, O UNO DEGLI ULTIMI CONCERTI di Fabrizio...Per me era il primo.
Arrivai in ritardo...entrai sulle note di DON RAFE'...
Ho ancora scolpito in testa la sua immagine, le gambe accavallate, l'occhio bigio sotto il ciuffo, il completo di Jeans, le superga.
Dava un colpo di tosse alla fine di ogni canzone. Il fatto che non fumava mi
colpì subito...tutte le volte che l'ho visto, in foto, nei dischi, aveva la sigaretta piantata in bocca o nel manico della chitarra...
Quella ne accese una solo dopo il bis, alla fina del concerto...solo pochi mesi dopo capii perchè.
Ricorso ancora che commento l'invio di alcuni pacchi bomaba ad alcuni funzionari dello stato così:
<<Tanto casino per 4 petardi a 4 fisli di puttana che non son manco scoppiati>>.
Ancora oggi, davvero, ringrazio il cielo di essere andato a quel concerto. Filippo
Lista 9: Dolcenera, Khorakhané, Don Raffaé, Anime salve, Princesa, Amico fragile, Le acciughe fanno il pallone, Disamistade, L'infanzia di maria, Il testamento di Tito, Creuza de
ma, Megu megun, Sidun, Avventura a Durango, Ho visto Nina volare, Bocca di Rosa, Fiume Sand Creek, presentazione, geordie, Smisurata preghiera, Jamin-a, Il pescatore, Volta la carta, Zirichiltaggia
Nota 4: Caro Walter,
Avevo tenuto da parte questi due biglietti dell'ultimo concerto di Fabrizio De Andrè che vidi. Era la
serata finale della rassegna friulana di musica folk che si tiene per tutto il mese di luglio, ogni anno. Il cantautore scomparso fu preceduto sul palco da un gruppo svedese di musica popolare, tali Plommon. Il gruppo era
composto da quattro ragazze, accompagnate se ben ricordo da qualche strumento nelle retrovie, che non si riusciva a capire se fossero sorprese o spaventate dall'avere davanti una platea così numerosa.
Alla fine dissero però di essere molto contente di essere state ascoltate da tanta gente. Fabrizio quando entro successivamente, ebbe niente da dire su di loro. Al massimo una battuta se la memoria non mi inganna anche perché
dovette elogiare il suo amico inglese Allan Taylor. Quest'ultimo, uscito sul palco insieme a Fabrizio e agli strumentisti, suonò nella stessa piazza il giorno prima. Si è trattato sicuramente del
concerto di Fabrizio più bello al quale io abbia assistito. Era circondato da degli strumentisti molto bravi oltreché numerosi. Il suono era ottimo, sarà stata l'acustica della piazza, non so. Aveva un coro di tre belle
ragazze più sua figlia, peraltro molto bella, che cantò la parte femminile di Geordie dando vita ad un quadro molto suggestivo. E poi Fabrizio era particolarmente ispirato, non direi bravo, è che andava avanti da solo
senza alcuno sforzo come trasportato da qualcosa di indefinito e vieppiù mi accorsi subito, con un sospiro di sollievo, che non fumava.
Qualche mese dopo capii il perché. Si trattava di un presagio e non di un semplice seppur impossibile allontanamento di un vizio. Ti mando due biglietti, col retro, l'altro era della mia morosa con la quale
vidi il concerto. Ella non conosceva Fabrizio, era russa, biancorussa, alla fine anche lei mi disse che fu un bel concerto.
Un saluto Loris
Tour estivo 1998: 21 luglio (Pontassieve) e 7 agosto (La Spezia). A Pontassieve (c'era una folla inverosimile) Cristiano ha cantato Che gran
confusione. A La Spezia si vedeva che Fabrizio stava male. Nel camerino (o meglio, nello spogliatoio degli arbitri - eravamo allo stadio) ho fatto una foto con lui. La conservo gelosamente assieme alle mie cose più care. Se ci
penso, mi viene ancora il magone. Grazie Fabrizio!
Giovanni
Nota 5 Il secondo concerto,del quale invece conservo un ricordo
meraviglioso e chiaro,fu a Palinuro nel luglio del 1998,al porto...nell'ambito del festival che ivi si tiene ogni anno...Dialoghi mediterranei. Ricordo che fu un'impresa arrivare,perchè eravamo in Calabria e
anticipammo il ritorno proprio per vedere Faber...ne è valsa la pena,me lo ripeto ogni momento... il concerto fu bellissimo,ricordo pure io,come qualcuno ha già detto, la canzone Geordie,cantata con sua figlia
Luvi...meravigliosa... ma anche Dolcenera e il testamento di Tito...ma in generale tutte le canzoni della scaletta... ricordo poi,con grandissima gioia, di quando,dopo aver aspettato per 1 h,la security disse che potevamo
entrare nella roulotte- camerino... avevo 12 anni,ma per me era già un mito,mi tremava la voce quando mi chiese come mi chiamavo... io risposi Maria Grazia...e lui ancora: Ma scritto come? una o 2 parole?? poi ci fece
sedere accanto a lui,io e mio fratello,ci abbracciò e mio padre scattò una foto,che è qui,sulla scrivania mentre scrivo... ironia della sorte,era l'ultima foto del rullino,in assoluto e mio padre non potè fare lo
stesso...ma nel mio sguardo c'è anche un pò di lui,nella gioia e nell'eterno ringraziamento che gli porgo per avermi avvicinata alla musica di Fabrizio... grazie papà... Maria Grazia
Nota 6: Ho assistito al concerto del 16 luglio 1998 di Fabrizio De Andrè. Per me era il primo concerto di Fabrizio
e - purtroppo - è stato anche l'ultimo. E' un ricordo senza paragoni: per il concerto in sé e per quello che ha rappresentato per me. Ero lì con Simona, la donna che più ho amato in vita mia e che, a mio modo, ancora
oggi amo. Se la musica di De André l'avevo incontrata poco prima di conoscere lei, è solo attraverso di lei che l'ho amata veramente. Ancora oggi l'amore per Simona e la musica di De Andrè sono uniti
indissolubilmente.
E' solo un ricordo personale di nessun valore, ma per me è molto. E' il ricordo di un amore perduto e di un grande uomo conosciuto troppo tardi. - Simone
Nota 7 Ciao. A Vigevano faceva molto caldo e le zanzare della Lomellina imperversavano. Il concerto si tenne al'interno del parco del Castello di Piazza Ducale, ero insieme a mia moglie Alessandra e all'amico Ruggero. Magistrali interpretazioni e splendida interazione tra Fabrizio, musicisti e coriste, tra cui spiccavano Luvi e
Cristiano. Essendo a pochi metri dal palco, seduti sull'erba, potemmo goderci qualcosa
purtroppo di irripetibile, ma fortunatamente indelebile. Fiero di esserci stato. Duilio
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