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Nota 1: Ho assistito al concerto tenuto da Fabrizio il 13 marzo 1993 a Roma il Teatro
Ariston. Andai nei camerini ed ebbi la fortuna di incontrarlo. Mi parlo dell'anarchia, quella assoluta, foriera di libertà. Mi invitò a leggere Kropotkin, e scrisse di suo pugno il nome dell'autore e del libro
"La conquista del pane" Maria Nocera
Lista 3: Primo tempo
L'infanzia di Maria Tre madri Jamin-a Nancy Giovanna D'arco Franciska Le
passanti Via del campo la canzone di marinella Bocca di rosa
Intervallo, Andrea
Secondo tempo Megu megun a pittima sinan capudan pascia la ballata del miche' amico fragile il
gorilla il testamento di tito la guerra di piero il pescatore don raffae'
Lista 5: La scaletta eseguita era simile alla lista 8 ma con qualche piccola variazione: I
tempo L'infanzia di Maria - Tre madri - Jamin-a - Nancy - Giovanna d'Arco - Franciska - Le passanti - Via del campo - La canzone di Marinella - Bocca di Rosa
Intervallo Andrea
II tempo Mégu Mégun
- 'A Pittima - Sinàn Capudàn Pascià - La Ballata del Michè - Amico Fragile - Il gorilla - Il testamento di Tito - La guerra di Piero - Il pescatore - Don Raffaè
Lista 7: L'infanzia di Maria, Tre madri, Jamin-a, Nancy, Giovanna d'Arco, Franziska, Le passanti, Via del campo, Bocca
di Rosa, Megu megun, La ballata del Miché, Il gorilla, Don Raffaé, La guerra di Piero, Fiume Sand Greek, Il pescatore
Lista 8: Parte 1 - "Donne", L'infanzia di Maria, Tre madri, Jamin-a, Nancy, Giovanna d'Arco, parlato,
Franziska, Le passanti, parlato, Via del campo, La canzone di Marinella, Bocca di Rosa Parte 2 - "Uomini": Megu megun, 'A pittima, Sinan Capudan Pascià, parlato, La ballata del Miché, Amico fragile, Il
gorilla, Don Raffaé, La guerra di Piero, Fiume Sand Greek, Il pescatore, Creuza de ma, Sidun, Andrea
Nota 1: Alessandria, 24.10.1992, il più bel regalo per i miei 18 anni che sarebbero arrivati di lì a poche settimane! . Ecco la scaletta: Laudate hominum L'infanzia di Maria Tre madri Jamin-a Nancy Giovanna d'Arco Franziska Le passanti Via del Campo La canzone di Marinella Bocca di Rosa
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Andrea *** Mégu mégun A pittima Sinan Capudan Pascià (perdona gli accenti) Amico fragile Il gorilla Don Raffaé La guerra di Piero Fiume Sand Creek Il pescatore Creuza de ma Sidun
Il testamento di Tito (leggo una mia annotazione 'La morte'... se non ricordo male all'interno del Testamento di Tito è stato aggiunto il 'ritornello' fatto con il flauto ne 'La morte').
Avevo annotato anche due citazioni fatte dal Faber durante la serata: una di Madame de Stael "Sono molto contenta di non essere un uomo perché mi sarebbe toccato di sposare una donna"; ed
un'altra, non ricordo + di chi "Le traduzioni sono come le donne: brutte e fedeli o belle ed infedeli". Alida
Lista 2 1° tempo 01. l'infanzia di maria 02. tre madri 03. jamin-a 04. nancy 05.
giovanna d'arco 06. franciska 07. le passanti 08. via del campo 09. la canzone di marinella 10. bocca di rosa
intervallo
2° tempo 01. megu megun 02. 'a pittima 03. sinàn capudàan pascià 04. la ballata del michè 05. amico fragile 06. il gorilla
07. don raffaè 08. il pescatore 09. la guerra di piero 10. sidun 11. creuza de ma 12. fiume sand creek
bis 13. andrea
Nota 9 Il
concerto era al metroplitan, io avevo 13 anni e ascoltavo Faber da sempre, andai con i miei genitori ed i miei zii... mi colpì il fatto che i ragazzini eravamo pochissimi, è passato molto tempo da allora, ma ho ancora conservato il biglietto, Di quella serata ricordo Andrea, la cui esecuzione fu accompagnata da un poster che pendeva dal soffitto e che rappresentava un giovane. E alla fine del concerto, un tipo di corsa balzò sul palco e scomparve dietro il sipario...lo invidiai, avrei voluto farlo io! Di quel concerto ho ancora un bellissimo ricordo, e mi ritengo, per la mia generazione, un fortunato, avendo potuto assistervi. un saluto affettuoso, Marco Catania
Nota 11 Ricordo che la sala era pienissima, Fabrizio parlava
molto tra una canzone e l'altra. Prima di cantare " Don Raffae' " si scusò per le eventuali imprecisioni nella pronuncia delle parole in napoletano, e scanzonatamente ci disse che per lui imparare a
cantare in napoletano era stato difficile tanto quanto per noi napoletani lo sarebbe stato imparare a cantare le sue canzoni in dialetto genovese... Ripetutamente, in diversi momenti della serata, tra una canzone e
l'altra, una persona del pubblico urlava " Il bombarolo !!"...era il suo modo per richiedere l'omonima canzone. La prima e la seconda volta in cui fu rivolto verso il palco questo invito, Fabrizio non
disse niente; la terza volta, in modo simpaticissimo e quasi automatico, disse qualcosa come "Aridajje !" con un tono tra il serio ed il faceto ma per nulla infastidito: fu divertentissimo. Inoltre, verso la fine
della serata, nel congedarsi, con il pubblico che gli urlava di restare a cantare, spiritosamente disse che doveva tornare al più presto a casa, perchè assolutamente doveva pensare a badare alla moglie ed alla figlia
adolescente; disse ciò accompagnando le parole con gesti enfatici delle mani, (credo che per lui ciò fosse inusuale)...ebbi la netta sensazione (non so quanto fondata) che parlò in tal modo (in modo gradevolissimo) tenendo
conto dell'immaginario culturale che vuole i napoletani, (ed i meridionali in genere) sempre onnipresenti nelle faccende con (e dei) familiari. Luigi Raia
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