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FORMAZIONE Basso: Giorgio D'Adamo Batteria: Gianni Belleno Tastiere: Giorgio Usai Chitarra: Ricky Belloni Violino: Alberto
Mompellio*
Arrangiamenti: Tony Mimms: Fonico: Giovanni "Riccio" Colucci Tecnico delle luci: Bepi Morgia
*entra nella formazione all'inizio dell' estate
Note: Dopo la sospensione del tour, viene anche aggiornata la scaletta con brani di storia di un impiegato
90 concerti - Feste dell'unità, Lotta
continua, Re nudo
Beppe Grillo apripista prima della pausa estiva Eugenio Finardi e Lucio "violino" Fabbri dopo pausa estiva
Altre scalette scaletta di ODO: La canzone dell'amore perduto La cattiva strada Via della Povertà Nancy Un giudice Oceano Canzone per
l'estate La ballata del Miché Amico fragile Il pescatore Il testamento di Tito Canzone del maggio La canzone di Marinella
Scaletta da libri: La cattiva strada Nancy Il
Giudice oceano La guerra di Piero Canzone per l'estate La ballta del Miché Il pescatore Il testamento di Tito bis Via della poverta (riletta)
Nota 2 Pubblico distratto, non adatto a De André...alla richiesta "Marinellaaa!" Faber sbotta dicendo "adesso vi canto il Maggio e me ne vado" e così fece.
Nota 3
E' con grande piacere che contribuisco ad aggiornare la lista dei concerti dell'indimenticato Faber. FdA tenne un concerto al Palasport di Reggio Emilia la sera del
17 gennaio 1976. Lo comunico con assoluta certezza perché di quel concerto ho finalmente ritrovato due fotografie in b/n scattate da me (qualità pessima, ma servono come documento) che sapevo di avere in qualche mio
cassetto e che ieri ho recuperato. Sul retro delle foto, la mia fidanzata di allora (oggi mia moglie da vent'anni), che assistette con me al concerto di Faber, ebbe cura di annotare a penna la data. Avevo
vent'anni e pochi giorni dopo sarei partito per il militare. Di questo ero matematicamente certo, ma non ricordavo la data precisa. Ora non ho più alcun dubbio. Allego le due fotografie. Ricordo che quella
sera il concerto iniziò con un po' di ritardo. Si era sparsa la voce che Faber non stesse bene e, infatti, quando salì sul palco, ricordo che disse qualcosa a proposito del fatto che agli artisti non fosse
concesso di avere la febbre, o qualcosa del genere. Ricordo anche che c'era un giovanissimo Eugenio Finardi a fare da apripista (che cantava, tra l'altro "Macchinista, macchinista del vapore, metti
l'olio nei [sic] stantuffi..." e che la scaletta prevedeva tutto l'album di Storia di un impiegato (oltre alle "storiche" e altre).
Alessandro Paterlini
Nota 5 IL 4 AGOSTO 1975 FABRIZIO AVREBBE DOVUTO TENERE UN CONCERTO ALLO STADIO COMUNALE DI
MARSALA. AVREBBERO DOVUTO PARTECIPARE I NEW TROLLS E LA NUOVA IDEA. IL CONCERTO ERA ORGANIZZATO DAI CIRCOLI OTTOBRE E PIU' PRECISAMENTE DA PINO MASI. NOI DI LOTTA CONTINUA DI TRAPANI ABBIAMO DATO UNA MANO AD
ORGANIZZARLO. LA PREVENDITA FU UN SUCCESSO IN TUTTA LA SICILIA, MA FABRIZIO NON POTE' VENIRE A CANTARE A CAUSA DI UNA BRUTTA LARINGITE E SI DOVETTERO RESTITUIRE MOLTI SOLDI.
IL CONCERTO FU SPOSTATO A FINE AGOSTO IN UN GIORNO CHE NON RICORDO PIU' QUALE FOSSE (27, 28, BOH!). COMUNQUE SI TENNE E FU
BELLISSIMO. LO STADIO ERA PIENO, MA NON STRACOLMO COME ERA PREVISTO PER IL 4 AGOSTO. PINO MASI CI DISSE CHE SI ERA GIUSTO RECUPERATE LE SPESE. RICORDO CHE IL PREZZO POLITICO DEL CONCERTO ERA £ 2.000. PER ME RESTA
UNO DEI MOMENTI PIU' BELLI DELLA MIA VITA: ERO INNAMORATO DI UNA RAGAZZA ASTIGIANA CHE L'INDOMANI ANDAVA VIA. CANTAVO E PIANGEVO. PROVAVO EMOZIONI FORTISSIME CHE OGGI RICORDO LEGATE ALLE CANZONI DI FABRIZIO.
AVEVO VENT'ANNI E NON DIMENTICO COM'ERA.
RICORDO ANCHE CHE PINO CI DISSE CHE L'ACCORDO ECONOMICO CON FABRIZIO PREVEDEVA CHE, TOLTE LE SPESE, L'EVENTUALE GUADAGNO SI SAREBBE RIPARTITO IN TRE PARTI. UNA PER ORGANIZZARE INIZIATIVE FUTURE, UNA PER I CIRCOLI
OTTOBRE E UN'ALTRA PER UN CIRCOLO ANARCHICO DI AMICI DI FABRIZIO. MI PARE CHE QUESTO CIRCOLO FOSSE DI PONTEDERA, MA DI QUEST'ULTIMA COSA NON SON PIU' TANTO SICURO. Giorgio Zacco
Nota 4 Il 12 luglio 1975 Fabrizio ha suonato alla ex Caserma Zucchi di Reggio Emilia, nell'ambito della manifestazione
"Alceste è con noi", organizzata da Lotta Continua e da altri gruppi della sinistra rivoluzionaria per ricordare Alceste Campanile, ucciso con due colpi dfi pistola nella notte di un mese prima.
Fabrizio era accompagnato da un gruppo di cui non ricordo niente, ma direi che non c'erano New Trolls, che conoscevo molto bene. Oltre a Fabrizio hanno partecipato (cito a memoria): Canzoniere del Lazio,
Angelo Bertoli (ancora quasi completamente sconosciuto), Francesco De Gregori, Gualtiero Bertelli, Gaetano Liguori, Enzo Del Re, fra altri che non ricordo più. Ciao
Renzo Notari
Nota 8: Ricordo bene un concerto tenuto da De Andre' nella cittadina di RHO (Mi) in un
cinema. Eravamo presenti io e la mia futura moglie. De Andre' era stato appena alla Bussola e alcune persone in sala lo avevano contestato. Prima di iniziare il concerto De Andre' ha ribattuto per le
rime. In sala c'era, se la memoria non mi tradisce, Dori Ghezzi. Il primo tempo e' stato con canzoni varie, nel secondo tempo c'e' stata la presentazione integrale (se non ricordo male nello stesso ordine)
del lp "Storia di un impegato". Giacomo Borghi
Nota 9 de andre' fu contestato a metà concero e il diverbio(non ricordo su cosa)
duro' parecchi minuti. era accompagnato alla PFM e per noi era una novità vederlo in concerto dopo tanti anni nell'oscurità dei soli LP (Progetto studiato a tavolino o semplice timidezza?). il concerto si
tenne al complesso di piscine "le Najadi" dell'allora azienda di soggiorno dove si tenevano anche i concerti dell'allora famoso festival jazz. Ferdinando Lepore
Nota 10 Credo che fosse l'inizio di giugno 1975 al giardino scotto di Pisa. . La prima sera fu rimandato a causa della pioggia; la sera successiva (altri 100 Km ad andare e 100 a tornare) finalemnte si tenne un concerto memorabile. Ricordo che dopo una serie di bis il pubblico non mollava ed allora Fabrizio disse che per
continuare avrebbe dovuto distribuire una serie di cuscini e con questo chiuse il concerto. Era il 1975 ed era il primo viaggio lungo che facevo dopo aver preso la patente. Dopo questo ne ho visti tanti altri, anche di De Andrè, ma questo fu il PRIMO!!!!!!!!!!!! Grazie Umberto
Nota 11 il
mio primo concerto cui ho assistito (avevo 14 anni) è stato quello che Fabrizio de Andrè tenne a Cagliari, credo (se la memoria non falla...) nel mese di settembre del 1974. In quel giorno furono programmati due
concerti, uno al pomeriggio (alle 17,00) e uno alla sera (alle 21,00). Io assistetti a quello delle 17,00. Ricordo che era accompagnato dai New Trolls, e c'era anche Cristiano che suonava le percussioni.
Presentò l'LP "Volume 8°", appena uscito, di cui cantò quasi tutte le canzoni, inziando dalla "Cattiva strada". Terminò col bis della "Canzone del Maggio", rifiutandosi di
cantare "Il bombarolo", spiegando che "...buttare una bomba è una stronzata". Massimo
Nota 12: Ciao, io ricordo bene il concerto del Palalido del 13 novembre del 1975, Fabrizio solo seduto in mezzo al palco con chitarra e se ben ricordo:armonica, io
stavo seduto in un angolo del palco con altri 3 amici, uno di loro si conosceva perfettamente i passaggi del Palalido e non so come facemmo a passare però sbucammo dietro il palco, ci sedemmo in un angolo dove
nessuno ci vedeva e da li' a 5 o 6 metri da Fabrizio vedemmo il concerto, ricordo un Fabrizio emozionato e forse anche un pò bevuto, però sempre lucido e pungente, la scaletta non la ricordo però si ricordo
molto bene "Il testamento di Tito", alla fine Fabrizio disse "Madre ho imparato" fece una pausa di qualche secondo e disse deciso: "l' odio!". Restai un poco perplesso con questo
finale e non l'ho mai dimenticato, così come indimenticable è tutto quello che Fabrizio ci ha lasciato. Poi vennero anni di luce e di buio per tutti, io sono all'estero da molti anni, attualmente vivo in
Messico e mi ha fatto infinito piacere ritrovare questo WEB. Saluti Pier Città del Messico
Nota 13 Non abbiamo mai riso tanto ad un suo concerto, come quella sera indimenticabile. Esordì con queste parole: " Sarà una serata orrenda perchè sono ubriaco...(pausa)....sarà una serata stupenda, per il medesimo fatto, perchè sono completamente ubriaco". Tra le altre canzoni, fece la versione politica di Via della Povertà. Con amicizia, Loris.
Nota 14a Sinceramente i ricordi che
ho di quel concerto sono un po' frammentari. A tal punto che pensavo fosse il ' 75. Il mese ovviamente non lo ricordo
Palasport del parco Ruffini L'introduzione la fece un giovanissimo Finardi,
ricordo Saluteremo il Signor padrone
La prima parte del concerto fu un po' disturbata da, diciamo, commenti ad alta voce da parte del pubblico, mi ricordo ad un certo punto un "Pinelli ci ha
insegnato a non fidarci dello stato" al quale Faber rispose con un sorriso complice e qualcosa tipo "i ragazzi stanno imparando eh?". Nella prima parte cantò varie canzoni più vecchie, delle quali
non ricordo la scaletta. La seconda fu completamente dedicata a "Storia di un impiegato", fatta come nel disco dall'inizio alla fine senza pause. Mi ricordo il momento più intenso, il monologo del
giudice ..."Imputato ascolta... ecc." Indimenticabile Io ragazzino di 14 anni, ricordo il pacchetto delle marlboro sull'amplificatore del bassista dal quale Faber e lui stesso tiravano fuori
continuamente le sigarette, (quasi due pacchetti durante il concerto) Fabrizio arrivava al punto di accenderne una e, tra una strofa e l'altra, fare un tiro per poi appoggiarla sul leggio e continuare a cantare
col fumo che usciva dalla bocca. Bel sito, complimenti da molto lontano Fabrizio
Nota 14b Ciao!
ho rilevato una svista a proposito del concerto di Faber organizzato da Lotta continua a Torino:erroneamente e' stata indicata la data del 1974,senza specificare il mese. Avendo assistito a quel
concerto,posso assicurarvi che si e' tenuto alla fine di GIUGNO del 1975 al PALASPORT di Torino. Aveva aperto con LA CATTIVA STRADA,accompagnato da una parte dei New Trolls:posso essere certo della data,in
quanto presentando la versione variata di DESOLATION ROW,aveva spiegato che il nuovo testo era stato composto proprio in quei giorni dopo la sconfitta del referendum antidivorzio voluto dalla DC: fu un bel concerto
ed io ho avuto la possibilita' di essere presente anche a quello tenuto alla CHIAMATA DEL PORTO di genova alle fine di settembre (o ai primissimi giorni di ottobre) sempre del 1975. Entrambi furono definiti
" CONCERTI POLITICI" ma ricordo che Faber era piuttosto a disagio mentre veniva presentato come " salutiamo il compagno anarchico Fabrizio De Andre": sapete che dopo il concerto di Torino era
passato a salutare ( e portare dei soldi!!!) ai suoi zii che vivevano in corso Trapani ( se ricordo bene) a Torino, e ,per sua stessa ammissione,fece una figuraccia perche' loro li rifiutarono cortesemente ma
fermamente,e lo trattennero a cena in una dimensione molto popolare ma sincera? Era cosi' emozionante in quell'anno pensare che un mito come Fabrizio avesse parenti che lavoravano in fabbrica a
Torino!! Un caro saluto e un complimento sincero per il lavoro che fate per tenere viva la memoria dell'indimenticabile Faber!! Ciao ,giovanni.
Nota 15 Non ricordo la data
esatta ma pressappoco nel mese di maggio del 1975 ho assistito ad un concerto di Fabrizio in una discoteca vicino a Rovigo (ero militare a Venezia, per questo ricordo il posto ed il periodo).
La serata è stata molto particolare perchè ci è stato possibile sedere sulla pista da ballo proprio davanti al palco ed io ho assistito al concerto a non più di 5/6 metri da Fabrizio;
lo accompagnavano i New Trolls ed ha cantato inizialmente solo le canzoni dell'LP Vol. 8 (La cattiva strada, Amico fragile etc.). Prima di cantare Amico Fragile Fabrizio ci ha raccontato come è nata questa
canzone: Ci ha detto di aver fatto conoscenza, durante una vacanza al mare, con una coppia che aveva "il solo scopo di spingermi ad impugnare una chitarra e cantare". La cosa lo aveva infastidito perchè,
ci disse, non amava essere visto come un cantante famoso quando non stava lavorando "Questa sera è diverso, perchè lavoro, voi avete pagato il biglietto ed potete pretendere di sentirmi cantare". Non
riuscì a dormire per un paio di notti "poi una sera ho preso la chitarra, ho scritto una canzone che raccontava il mio stato d'animo e .... finalmente sono riuscito a dormire". La canzone era, appunto,
Amico Fragile.
Finita la lista preparata, Fabrizio stava per andarsene; allora abbiamo cominciato a rumoreggiare e lui ci ha spiegato:"Guardate che alla Bussola ho cantato mezz'ora e
fine". Gli abbiamo risposto che noi eravamo tutti squattrinati, a differenza dei frequentatori della Bussola e che il biglietto era costato lire 10.000 (nel 1975!). La sua risposta è stata molto dura nei
confronti dei gestori del locale: "Una volta, quando c'erano le case di tolleranza, la tenutaria alzava il prezzo quando arrivava una vergine. Io per loro sono una vergine ed è per questo che hanno alzato
così il prezzo." Poi ebbe un comportamento grandioso; si sedette, imbracciò la chitarra e disse "Visto che speculano su di me, facciamolo fino in fondo. Vi canto anche le canzoni che non mi sono
preparato" "Cantale tutte!" "Tutte non posso: ne ho scritte talmente tante che dovremmo distribuire cuscini e coperte a tutti, generi di conforto etc.; però andiamo avanti": E ricominciò a
cantare accompagnato solo dalla sua chitarra con i Trolls che cercavano di stargli dietro come potevano strimpellando qualche nota qua e là.
Fu una serata indimenticabile. Gli chiedemmo di cantarci Carlo Martello ma rispose che non se la ricordava perchè l'aveva scritta nel '61; qualcuno gli chiese Il Gorilla e lui
cominciò a cantarlo ma ad un certo punto sbagliò le parole; allora si alzò uno spettatore a suggerirgliele e Fabrizio andò avanti una strofa alla volta, il ragazzo gli diceva il testo e lui lo cantava!!!!
Che serata, ragazzi!!!! Ci cantò una versione di Via della Povertà con il testo stravolto (inserendo Almirante, Berlinguer, PaoloVI al posto del Fantasma dell'opera e via di questo
passo) che ci fece impazzire perchè era un'epoca di grandi fermenti politici e gli animi si infiammavano in fretta.
Andò avanti fino a notte fonda.
Non ho più avuto occasione di vedere suoi concerti ma vi posso assicurare che un'occasione così clamorosa di poterlo vedere da vicino, anzi, da vicinissimo mentre cantava
l'hanno avuta davvero in pochi.
Una sola cosa negativa mi colpì: fumava come un turco, nel corso della serata avrà fumato non meno di 20 sigarette tra una canzone e l'altra.
Saluti a tutti. Luigi
Nota 16 Sergio Martin era la fine del 72 quando andai a trovare Fabrizio De Andrè nel suo appartamento di genova
ero passato da milano dove avevo apuntamento con la figlia di Roberto Sambonet -in seguito ho scoperto essere uno
dei più geniali grafici - ed il suo fidanzato amici da antica data di Fabrizio
Da Fabrizio ci fermammo a lungo ci presentò accompagnandosi con la chitarra delle nuove canzoni su cui stava
lavorando -Cristiano piccolo gironzolava per la stanza - e parlammo delle lotte degli scioperi di lotta continua dei circoli ottobre e del desiderio di organizzare un suo concerto
Rimanemmo in contatto e quando si pose il problema di offrire una concreta solidarietà agli operai della piaggio di
pontedera Fabrizio si rese disponibile ed organizammo quello che poi risultò il suo primo concerto (che penso sia quello a cui si riferisce Vittorini) e penso fosse il marzo del 1973.
Penso di poter dire che la nostra richiesta sia caduta nel momento giusto nel senso che a Fabrizio iniziava a stare
stretto il suo appartamentino di genova aveva 'bisogno' di uscire in qualche modo e noi siamo stati il pretesto giusto.
In seguito ci siamo visti ancora alcune volte sia nella sua casa a Milano nella zona fiera sia in sardegna sia in qualche
concerto quello che non dimenticherò mai è uno dei suoi primi concerti a viareggio
ma sono altre storie
grazie fabrizio ciao sergio martin
www.sergiomartin.it
Nota 17 Ho assistito ad un concerto di De Andrè con alcuni della PFM alla Palazzina Liberty di Milano credo nell'autunno del 1975 - suonarono per intero Storia di un Impiegato (e soltanto quello), ricordo che
Fabrizio aveva una bottiglia di J&B di fianco alla sedia ed alle chitarre dalla quale beveva ogni tanto a collo, rammento anche Cristiano De Andrè molto piccolo, magro e biondo sembrava uscito dal film Morte a
Venezia di Luchino Visconti, s'aggirava tra i musicisti silenzioso ed irreale nella sua bellezza di bambino. Alla fine furono raccolti fondi per Soccorso Rosso. C'erano Franca Rame ed anche Dario Fo, il
pubblico assorto ed attento, tutti seduti comodamente ed ordinatamente su file di sedie numerate. Sembrava d'essere a teatro ed era in parte vero perchè lì solitamente assistevamo, eravamo tutti soci
altrimenti non si entrava, alle rappresentazioni teatrali delle pièce di Fo. Mi sembra fosse novembre od ottobre, ma non ricordo bene. Ero con una compagna di scuola di nome Ada, molto carina che alla fine
comprò un libro del brigatista rosso Prospero Gallinari. Il concerto fu molto intenso e ben suonato, alcune basi mi sembra fossero registrate, ovviamente quelle orchestrali, ma l'effetto ottimo, forse meglio
del disco. I musicisti ed anche de Andrè erano ispirati. Il luogo creava una strana intimità tra il pubblico ed i musicisti, che non erano distanti dalla mia sedia più di 5 o 6 metri, non c'era calca, spinte,
urla, atmosfere da stadio, tensioni, sembrava un concerto da camera la musica avvolgeva ognuno di noi in una sorta di effetto onirico ed ipnotico ... quasi un sogno ... come nella storia del personaggio del disco
...
Spero possa servire.
antonio
Nota 18 Nel periodo '74-'76 ci fu un concerto al teatro Ariston di Catania. Purtroppo non ricordo le date ne' cosa canto'. Ma mi sembra che fosse primavera/estate e di pomeriggio e lui come sempre cantava seduto in mezzo al
palco. Mi avevano portato degli amici. A quel tempo lui non mi piaceva troppo, in pratica non lo capivo, mi sembrava troppo triste e
"difficile". Ma non appena cominciai a sentire la sua vocei sentii dei brividi. La voce dal vivo era completamente diversa che nei dischi. Era maschile, forte ed accorata e poi aveva delle note dolcissime.
Comunicava tutto, capii tutto. Non ho mai piu' sentito una voce cosi, (forse anche perche' non ho piu' avuto vent'anni). Sono sicura che tutti quelli che ebbero la fortuna di sentirlo hanno il mio
stesso ricordo struggente di una voce meravigliosa che nessun CD potra' restituirci. Angela BONACCORSO (Pisa).
Nota 19 Io ero a Pordenone da un anno per fare il Servizio Civile (dopo un po' di carcere
militare a Roma perchè fino al '72 non c'era la legge per gli obiettori di coscienza e il S.C. ce l'hanno fatto iniziare dopo un paio d'anni) e venivo dalla provincia di Milano. Avevamo fondato il
CCC (Centro Culturale Cooperativo) che, tra tante cose, organizzava anche concerti (Area, Guccini, Lolli, PFM, Vecchioni ... ). Il "boss" era Fran Tommasi, con Mauro Artico e altri. Non ricordo il mese,
ricordo che si diceva che quello era il primo "vero" concerto pubblico di Fabrizio De Andrè, subito dopo quello della Bussola. Io sono ero sul palco già dal sound check e avevo il compito di
"seguirlo" quando aveva qualche richiesta. Mi ha chiesto una bottiglia di whisky di una marca che non ricordo ma che gli ho trovato (per la cronaca: a poco prezzo, perchè non era di grande qualità). I
ricordi sono vaghi, è passato taaaaantissimo tempo! Ma non posso scordare quel clima incredibilmente "pieno di senso" e nello stesso tempo "leggero" per la stupenda scorrevolezza dei minuti,
delle canzoni, delle sue parole (non tante ma intense). Si è bevuto l'intera bottiglia in due ore di concerto. Ma ... o era già ubriaco prima, o non lo era neppure dopo. Era lo stesso, sempre e solo
Fabrizio. Ciao Mauro Nani
Nota 20 ero presente al concerto di Castelfranco Veneto. Eravamo al Palazzetto Dello Sport, proprio in centro, vicino a Piazza Giorgione. Mi ricordo bene il concerto, e perfino il prezzo del
biglietto che era di Lire 1500, ed era strapieno tanto che io ed i miei amici dovemmo sistemarci alle spalle del palco. Apriva Eugenio Finardi, che allora era poco conosciuto, e che cantò pure "saluteremo il
signor padrone".
Poi Fabrizio che presentò vari pezzi, più o meno quelli indicati nelle scalette del tour, tra cui Via Della Povertà con il testo cambiato. Mi ricordo anche di piccole contestazioni
per il prezzo del biglietto, che comunque a noi non parve eccessivo.
Avevamo vent'anni, o giù di lì, l'emozione era forte. Ovviamente era il primo concerto di Faber e la stessa emozione si è ripetuta,
per fortuna, altre 3 volte con le Nuvole - In Teatro - Mi innamoravo di tutto.
Ciao e grazie per avere creato questo sito. Gianni Scarello
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