Fila la lana

Durata
2.20
Autori

Fabrizio De André, Robert Marcy

Editore musicale

Edizioni Leonardi Srl / La Cascina Edizioni Musicali Srl

Note

Inizialmente descritta come canzone popolare francese del XV secolo, si scoprì più recentemente che è stata scritta da Robert Marcy e cantata da Jacques Douai nel 1955

FAQ

dalla mailing list su Fabrizio De André:

Autore: Riccardo Venturi

"File la laine", la canzone tradotta poi da Fabrizio de André come "Fila la lana", è un falso "medievaleggiante" nel quale De André è "caduto"; oppure sapeva la cosa e si è un po' "divertito".
Viene infatti riportata come ripresa "da una canzone popolare francese del XV secolo", mentre in realtà è stata composta e cantata da Jacques Douai nel 1949 [*]. Eccone il testo originale, del quale fornisco anche una traduzione letterale a mo' di confronto con quella (rimaneggiata) di De André:
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File La Laine
paroles: Jacques Douai e Jacques Marcy
musique: J.F.Porry e Gérard Salesses
(1949)

Dans la chanson de nos pères
Monsieur de Malbrough est mort
Si c'était un pauvre hère
On n'en dirait rien encore
Mais la dame à sa fenêtre
Pleurant sur son triste sort
Dans mille ans, deux mille peut-être
Se désolera encore.

File la laine, filent les jours
Garde ma peine et mon amour
Livre d'images des rêves lourds
Ouvre la page à l'éternel retour.

Hennins aux rubans de soie
Chansons bleues des troubadours
Regret des festins de joie
Ou fleurs du joli tambour
Dans la grande cheminée
S'éteint le feu du bonheur
Car la dame abandonnée
Ne retrouvera son cœur.

File la laine, filent les jours
Garde ma peine et mon amour
Livre d'images des rêves lourds
Ouvre la page à l'éternel retour.

Croisés des grandes batailles
Sachez vos lances manier
Ajustez cottes de mailles
Armures et boucliers
Si l'ennemi vous assaille
Gardez-vous de trépasser
Car derrière vos murailles
On attend sans se lasser.

File la laine, filent les jours
Garde ma peine et mon amour
Livre d'images des rêves lourds
Ouvre la page à l'éternel retour.

*

Fila la lana
Versione italiana di Riccardo Venturi

Nella canzone dei nostri padri
il signor di Malbrough è morto,
se fosse un povero disgraziato
non se ne può ancora dir niente.
Ma la dama alla finestra
Lamentando la sua triste sora
per mille anni, forse duemila
si dispererà ancora.

Fila la lana, sfilano i giorni
serba la mia pena e il mio amore
libro d'immagini dei sogni pesanti
apri la pagina all'eterno ritorno.

"Hennins" [**] coi nastri di seta,
tristi canzoni dei trovatori
rimpianto delle gioiose feste
o fiori del bel ricamo a tombolo,
nel grande camino
si spegne il fuoco della felicità
perchè la dama abbandonata
non ritroverà il suo cuore.

Fila la lana, sfilano i giorni
serba la mia pena e il mio amore
libro d'immagini dei sogni pesanti
apri la pagina all'eterno ritorno.

Crociati delle grandi battaglie
sappiate ben maneggiare le vostre lance
aggiustate le cotte di maglia
le armature e gli scudi
Se il nemico vi assalta
fate attenzione a non perire
perchè dietro alle vostre mura
si attende senza stancarsi.

Fila la lana, sfilano i giorni
serba la mia pena e il mio amore
libro d'immagini dei sogni pesanti
apri la pagina all'eterno ritorno.

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Si noti che, nell'originale, al posto del "signor di Vly" c'è "Monsieur de Malbrough". Il nome del conte di Marlborough, che combatt� effettivamente durante la guerra dei Cent'Anni, è noto in Francia per una canzone davvero popolare, "Malbrough s'en va-t-en guerre" ("Malbrough se ne va alla guerra") ed è stato quindi "riutilizzato" da Jacques Douai per la sua abilissima (e anche bella, certo) canzone.
Ignoro da dove De André abbia ripreso il nome "Vly", dato che riprendere "Malbrough" sarebbe stato impossibile. Ho cercato in ogni dove prima di scrivere questo post, ma in Francia non esiste nessun castello, dominio o tenuta che si chiami "Vly". E' probabile quindi che De André se lo sia inventato di sana pianta.


NOTE

[*] Nato nel 1920 a Douai, nel dipartimento del Nord [un mio attuale "conterraneo", quindi; Douai è a neanche 30 km da Bruay sur l'Escaut],
Gaston Tranchant, che ha preso il "cognome d'arte" di "Jacques Douai" dalla sua città natale, è un musicista e un cantante di talento che ha collaborato anche alla stesura di alcune canzoni di Prèvert e Kosma.
"File la laine" è stata inserita in album nel 1955.

[**] Lo "hennin" era una specie di cappuccio conico tipico delle acconciature femminili medievali francesi.

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Salut,
--
*Riccardo Venturi*

Testo

Nella guerra di Valois
il Signor di Vly è morto,
se sia stato un prode eroe
non si sa, non è ancor certo.

Ma la dama abbandonata
lamentando la sua morte
per mill'anni e forse ancora
piangerà la triste sorte.

Fila la lana, fila i tuoi giorni
lluditi ancora che lui ritorni,
libro di dolci sogni d'amore
apri le pagine al suo dolore.

Son tornati a cento e a mille
i guerrieri di Valois,
son tornati alle famiglie,
ai palazzi alle città.

Ma la dama abbandonata
non ritroverà il suo amore
e il gran ceppo nel camino
non varrà a scaldarle il cuore.

Fila la lana, fila i tuoi giorni
illuditi ancora che lui ritorni,
libro di dolci sogni d'amore
apri le pagine al suo dolore.

Cavalieri che in battaglia
ignorate la paura
stretta sia la vostra maglia,
ben temprata l'armatura.

Al nemico che vi assalta
siate presti a dar risposta
perché dietro a quelle mura
vi s'attende senza sosta.

Fila la lana, fila i tuoi giorni
illuditi ancora che lui ritorni,
libro di dolci sogni d'amore
chiudi le pagine sul suo dolore

Traduzioni
Finnish

Päivänkehrääjä
Fila la lana


Satavuotisessa sodassa kuolemansa kohtasi herra von Vly,
sankarinako, sitä ei vielä tiedetä, mikä lieneekään syy.
Mutta leskeksi jäänyt vaimo, yksin kuolontuskissaan
tuhat vuotta ja taas tuhat on sureva hänen kohtaloaan.

Kehrää villoja, kehrää päiviä hänen paluunsa unelmalle
rakkauden kultaisten unien kirjan sivuille painetulle.

Miehet sodast' palaavat jo sadoin ja tuhansin
koteihinsa, linnoihinsa, lasten luokse takaisin.
Vaan nainen vaille rakkaintaan hän yksiksensä jää,
ei sydämensä tuskaa voi ees tuli lämmittää.

Kehrää villoja, kehrää päiviä hänen paluunsa unelmalle
rakkauden kultaisten unien kirjan sivuille painetulle.

Ritarit te urheat, taistelujen karaisemat,
olkoot haarniskanne, panssarinne vahvat
ja iskunne lujat, kun päälle käy vihollinen,
mi lakkaamatta vartoo takana muurien.

Kehrää villoja, kehrää päiviä hänen paluunsa unelmalle
rakkauden kultaisten unien kirjan sivuille painetulle.

© Juha Rämö, 2016

Español

Hila la lana.

En la guerra de Valois
el señor Divlie ha muerto
si ha sido un héroe gallardo
no se sabe, aún no es cierto
pero la dama abandonada
lamentando su muerte
por mil años y quizás aún hoy
llorará su triste suerte.

Hila la lana, hila tus días
hazte ilusiones de que pueda volver
libro de dulces, sueños de amor
abre las páginas sobre su dolor.

Han vuelto a cientos y a miles
los guerreros de Valois
han vuelto a las familias
al palacio a la ciudad
mas la dama abandonada
no volverá a encontrar a su amor
y el gran tronco en el camino
no valdrá para calentarle el corazón

Hila la lana, hila tus días
hazte ilusioneEn la guerra de Valois
el señor Divlie ha muerto:
si fue un héroe gallardo
no se sabe, no es aún cierto
mas la dama abandonada
lamentándose su muerte,
por mil años, quizás más
llorará su triste suerte.

Hila la lana, hila tus días,
hazte ilusiones de que él vuelva
libro de dulces, sueños de amor,
abre las páginas a su dolor.

Han vuelto a cientos y a miles
los guerreros de Valois
han vuelto a sus familias
a los palacios, a la ciudad,
mas la dama abandonada
ya no encontrará a su amor
y el gran tronco del camino
no valdrá para calentar su corazón.

Hila la lana, hila tus días,
hazte ilusiones de que él vuelva
libro de dulces, sueños de amor,
abre las páginas a tu dolor.

Caballero que en batalla
ignoráis el temor
ajustaos vuestra malla,
aprestaos la armadura
al enemigo que os asalta
estad prestos a dar respuesta
porque dentro de aquellos muros
se os espera sin demora.

Hila la lana, hila tus días,
hazte ilusiones de que él vuelva
libro de dulces, sueños de amor,
cierra las páginas a su dolor.

by Mercedes Sanchez Marco